Home

Sono bastate poche ore per portare il discorso della giovane Rosalia Selvaggi, rappresentante degli studenti all’Università di Siena, al cuore di tutti gli universitari italiani. Selvaggi è intervenuta subito dopo il rettore Francesco Frati davanti a una platea che ospitava tra gli altri anche il capo dello Stato Sergio Mattarella.

La rappresentante degli studenti dell’Università di Siena ha affrontato i temi della precarietà, dello sfruttamento, della marginalità delle nuove generazioni e della sostenibilità dei modelli di sviluppo. Non ha fatto sconti a nessuno e chiedendo ai presenti di ascoltare le istanze degli studenti.


Leggi anche: Università, ecco quanto può costare essere uno studente fuorisede


“Le Università sono palestre di sfruttamento”, parla Rosalia

L’intervento di Rosalia Selvaggi al minuto 27

“Si parla del nostro futuro. Ma si continua a farlo senza di noi. E’ ingiusto. – ha detto – Il nostro e il vostro fine ultimo deve essere la crescita degli studenti, non il guadagno dell’azienda universitaria. Che prezzo ha l’eccellenza? “, ha dichiarato con fermezza di pensiero Rosalia Selvaggi.

“Abbiamo vissuto una pandemia e abbiamo visto il nostro futuro diventare sempre più precario, con l’unica costanza e certezza che il merito venga utilizzato per giustificare classismo e ingiustizie. Si analizzano dati sulle disuguaglianze e si propone come soluzione una maggiore competitività”. Negli atenei “trasformati in palestre di sfruttamento ci insegnano a riprodurre un modello di sviluppo che, guarda caso, è lo stesso che sta distruggendo il nostro pianeta“.

Contattata dal sito La Nazione, nella pagina riguardante Siena, la città della giovane protagonista, Rosalia ha raccontato: “Volevo lanciare il mio messaggio al Presidente”. E sembra esserci davvero riuscita.


Leggi anche:

Sorpresa a Unipa, compare un murales misterioso: tutti i retroscena


Condividi

Post correlati

A proposito dell'autore

Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata