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Il presidente Sergio Mattarella ha assegnato l’incarico esplorativo a Roberto Fico che riferirà al Colle martedì sulla possibile di un nuovo Governo supportato dalla precedente maggioranza. Dopo M5S e Pd sono stati Italia Viva e Liberi e Uguali a confrontarsi con il presidente Fico.

Matteo Renzi (Italia Viva) – “Abbiamo proposto al presidente Fico di verificare la possibilità di accordo sui temi che Iv ha sottolineato. Non servono riunioni notturne: servono un metodo condiviso e un documento scritto che tolgano alibi a tutti”. Lo ha detto Matteo Renzi dopo l’incontro della delegazione di Italia viva con il presidente Fico. “Iv preferisce la soluzione di un governo politico, a quella di un governo istituzionale, a cui comunque abbiamo dato la disponibilità”.

“Per noi è importante non spendere male i soldi del Recovery Fund e siamo disponibili a fare tutti gli sforzi per arrivare a un punto di caduta nell’interesse degli Italiani e non dei partiti che hanno visto emergere i contrasti – continua Renzi – Il Mes vuol dire 36 miliardi, noi siamo convinti che questi soldi servano, se il M5s è contrario cercheremo di capire le ragioni e di affrontare tutti i punti in discussione, non solo Mes, se siamo disponibili a trovare soluzioni sul Mes lo siano anche gli altri”. “La Costituzione parla di disciplina e onore, oggi è comparsa un’altra parola, la lealtà: per noi la lealtà è dire nelle riunioni private quello che si dice in pubblico. Noi lo siamo, noi da mesi chiediamo di parlare di contenuti. Siamo pronti a lavorare con disciplina, onore e lealtà”. “Sono ripetitivo, ho sempre detto che i nomi arrivano dopo. Il dibattito è sui contenuti ed è il metodo che giustamente sta portando avanti il presidente Fico. Non abbiamo discusso di nomi, sono importanti ma arrivano alla fine”.

Nicola Zingaretti (Pd) – “Il Pd è impegnato con grande determinazione alla scrittura di un programma di fine legislatura sostenendo Conte nel mandato, partendo dalle forze che hanno votato l’ultima fiducia per un lavoro collegiale”, ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, dopo il colloquio con il presidente della Camera Roberto Fico. “Noi vediamo l’occasione del patto di legislatura come un’occasione non per tornare all’Italia pre-pandemia ma per ricostruire questo Paese. Noi faremo di tutto per essere leali e coerenti con questo obiettivo, ci permettiamo di fare un appello affinché tutti lo siano perché a questo punto non si può davvero sbagliare”.

“Questo obiettivo di costruire un programma di legislatura deve essere in assoluta sintonia con la voglia degli italiani di guardare al futuro con fiducia. Quello che dobbiamo far prevalere è il bene comune del Paese e, in questo momento, ciò coincide con la necessità di avere un governo e un programma di fine legislatura”. “Chiediamo a tutte le forze politiche un confronto costruttivo”.

Vito Crimi (M5S) – “Abbiamo ribadito che la scelta di Conte come guida del governo è indiscutibile e frutto di sintesi e di equilibrio tra le forze di maggioranza. È su quella che ancora si può costruire un grande lavoro”, afferma Vito Crimi, capo politico dei Cinque Stelle, dopo l’incontro con il presidente Fico.

“Siamo pronti ad affrontare questa sfida con tutte le forze che hanno composto la maggioranza questo anno e mezzo per dare al Paese un governo nel più breve tempo possibile, che è quello di cui abbiamo bisogno”, ha detto Vito Crimi dopo l’incontro con Roberto Fico. “Abbiamo chiesto che siano accantonati alcune temi, strumentali e divisi, penso al Mes” e quindi che “venga tolto dall’agenda e ci si concentri sulle questioni che hanno un sentire comune e siano più importanti”.

“Innanzitutto abbiamo posto l’esigenza che si lavori a un cronoprogramma dettagliato in temi e tempi, che dia comunicazione certa del lavoro che  il governo dovrà fare, e che dovrà essere solennemente sottoscritto da tutte le forze che parteciperanno al governo”. Lo ha detto il capo politico del M5s, Vito Crimi, al termine del colloquio con il presidente della Camera Roberto Fico.

Mattarella e l’incarico esplorativo a Roberto Fico

Le emergenze del Paese – ha detto Mattarella prima della convocazione del presidente della Camera al termine del terzo giorno di consultazioni – “possono essere fronteggiate soltanto attraverso l’utilizzo rapido ed efficace delle grandi risorse predisposte dall’Ue. Com’è evidente le tre emergenze sanitaria, sociale, economica, richiedono immediati provvedimenti di governo”.

“È doveroso – ha detto il capo dello Stato – dar vita presto a un governo con un adeguato sostegno parlamentare” in un “momento così decisivo”. “E’ emersa la prospettiva di una maggioranza politica composta a partire dai gruppi che sostenevano il governo precedente. Questa possibilità va peraltro doverosamente verificata”, ha detto il capo dello Stato.

“Nei prossimi giorni sarò impegnato nel confronto con gli esponenti di queste forze politiche”, aveva dichiarato Fico. “Il momento è molto delicato per il Paese, siamo chiamati ad affrontarlo con la massima responsabilità per dare risposte urgenti che i cittadini attendono”.

L’incarico a Fico, Meloni: “Avrebbero dovuto scegliere la Casellati”

L’incarico esplorativo al presidente della Camera Roberto Fico non convince appieno la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

“Non ho elementi – ha spiegato in una intervista al Corriere della sera la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni – per sindacare sulle scelte del capo dello Stato. Certo, era possibile attendersi che per un incarico esplorativo istituzionale si potesse ricorrere alla seconda carica dello Stato, la presidente del Senato (Elisabetta Casellati, eletta nel 2018 nelle file del centrodestra, ndr), peraltro una donna”.

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