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Non chiamateli solo calciatori, ma anche dottori e ve lo dimostreranno. E così che la Nazionale italiana, incantatrice di cuori con match che mischiano passione e fuoco, risulta essere quella con più laureati nella storia del calcio del Bel Paese. La squadra di Mancini, un po’ come l’Italia che rappresentano, ha visto un notevole aumento di laureati in rosa.

Il primo, in ordine di tempo, è il capitano Giorgio Chiellini, 36 anni, con una laurea specialistica in Economia (un 110 e lode, di cui però non si vuole vantare). Inoltre il difensore della Juventus parla un inglese molto fluido. Ma questa caratteristica risulta appartenere a quasi tutta la squadra. 

Infatti Federico Chiesa, una delle rivelazione dell’Europeo itinerante, durante l’ultima conferenza stampa nel post Italia-Galles ha sfoggiato un inglese perfetto, che ha quasi stupito i cronisti esteri, abituati ai traduttori simultanei per i giocatori che vestono la maglia azzurra. 

Chiesa, malgrado la sua passione per il calcio presentatasi in età fanciullesca, non ha mai smesso di studiare le lingue, tanto da aver frequentato dalle elementari fino alle scuole superiori istituti quasi interamente in lingua inglese. E per anni ha cercato di unire i suoi due grandi impegni: formazione e calcio. 

La passione però del giovane Federico Chiesa resta e resterà la Fisica, materia di cui negli anni liceali rimase folgorato. E un giorno, ha dichiarato lo stesso calciatore, spera di poter riprendere quel percorso. In merito alla sua passione per la Fisica ha dichiarato: “L’universo è un mio pensiero fisso. Fin da bambino ho sempre osservato le stelle. E mi sono interessato ai documentari che raccontano l’origine dell’Universo e dei buchi neri”


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Italia: non solo calciatori, ma anche dottori

Ad aggiungersi al gruppo è Matteo Pessina, che ha segnato il gol deciso per l’ultimo match del girone dell’Italia. Il giovane, oltre ad essere calciatore, è studente di Economia ed è ad un passo dalla corona d’alloro. Per lui mescolare calcio e studio non è impossibile. Inoltre in alcune interviste il giocatore ha raccontato di aver ereditato dalla nonna una spiccata passione per il latino, lingua antica che lo appassiona. 

Matteo Pessina in modo ironico in conferenza stampa ha raccontato: “Ho più paura di passare l’esame di Statistica in presenza, che segnare un gol all’Europeo“. Un lettore accanito invece sembra essere Salvatore Sirigu, anche ex portiere del Palermo, che ha ereditato la passione letteraria dalla mamma, professoressa di lettere. Il suo libro del cuore è “Sempre caro” di Marcello Fois. Conosce bene anche il francese, grazie ai suoi anni parigini al PSG. 

In rosa inoltre ci sono altri due laureandi, ovvero Raspadori e Meret. Entrambi ancora studiano tra i banchi degli atenei italiani e sono iscritti al corso di laurea in Scienze Motorie. In questo modo i due calciatori sperano di realizzare il sogno dei genitori: la laurea (oltre quello di vincere l’Europeo, ovvio). 


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A proposito dell'autore

Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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