Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, e Salvo Pogliese sindaco di Catania agli ultimi posti di gradimento dei presidenti delle 18 Regioni a elezione diretta e dei sindaci di 105 città capoluogo di provincia realizzata per Il Sole 24 Ore del Lunedì (Governance Poll). Cateno De Luca, sindaco di Messina, al secondo posto. In cima alla classifica Antonio Decaro, sindaco di Bari. Al terzo posto un ex equo tra Marco Bucci, sindaco di Genova, e Giorgio Gori, di Bergamo.

Decaro, presidente dell’Anci, raccoglie un ampio 69,4%, affiancato sul podio dal messinese De Luca e da Giorgio Gori, sindaco della Bergamo martoriata dall’epidemia, ex aequo con Marco Bucci che a Genova si è trovato il mandato “invaso” dal crollo del ponte Morandi.

Leoluca Orlando a Palermo e Virginia Raggi a Roma, sono appaiati all’ultimo posto con un solo decimale di scarto (38,1% contro 38,2%). A condividere con loro i piani più bassi della classifica ci sono Salvo Pogliese a Catania, Giuseppe Falcomatà a Reggio Calabria, Rinaldo Melucci a Taranto e Luigi De Magistris a Napoli.

Chiara Appendino, che dopo i primi mesi a Palazzo di Città alla guida di Torino vinceva di slancio la corsa del Governance Poll, ora scende alla casella numero 97; un po’ meglio della collega del Campidoglio e un poco peggio rispetto al Nisseno Roberto Gambino, che al 91° posto chiude la non esaltante terna a Cinque Stelle alla guida dei capoluoghi di Provincia. Indietro anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris (al 100° posto con un calo di 24 punti).

Tra le grandi città, in lieve crescita i sindaci di Firenze Dario Nardella (34° posto) e di Milano Giuseppe Sala (52°).

La classifica dei presidenti di Regione

Per le Regioni, l’indicazione più evidente è l’en plein del centrodestra con i quattro governatori più popolari d’Italia: subito dopo Zaia, infatti, si piazzano Massimiliano Fedriga (Friuli V.G., Lega, 59,8%), Donatella Tesei (Umbria, Lega, 57,5%) e Jole Santelli (Calabria, Forza Italia, 57,5%). Al quinto posto, con consensi in crescita rispetto al giorno delle elezioni (dal 51,4 al 54%), si classifica il primo governatore del centrosinistra, quello dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Il progresso più significativo è quello di Giovanni Toti in Liguria (dal 34,4 al 48%), mentre gli arretramenti più vistosi sono accusati da Michele Emiliano in Puglia (dal 47,1 al 40%) e Attilio Fontana in Lombardia (da 49,7 a 45,3%). All’ultimo posto nel Governance Poll delle Regioni c’è il governatore del Lazio e segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti, la cui performance è praticamente allineata al risultato – poco più del 30%, il più basso tra i governatori – ottenuto il giorno delle elezioni.

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