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Da settimane per le strade di Palermo è possibile trovare dei cartelloni molto particolari. I protagonisti sono coloro che da quasi un anno si battono per rendere meno letale il Covid-19: OSS, infermieri, medici e tutti coloro che lavorano nel comparto sanitario.

Bonagia, Via Oreto, zona Civico, Stazione centrale, Via Messina Marine, un po’ tutta la citta è circondata dalle foto di sanitari. Lo scopo è quello di raccontare l’importanza di vaccinarsi. E chi meglio di loro può essere protagonista di una campagna promozionale per il vaccino?

I medici presenti nei cartelloni

Vicino la stazione centrale di Palermo si trova la foto della sorridente Angelica. Ha 31 anni ed è una specializzanda in pediatria. Già ha ricevuto il vaccino. A tutti i palermitani il messaggio della giovane è: “Il vaccino è sicuro. Fidati della scienza”.

Accanto a lei si trova Paola, sempre vicino la stazione. Ha 43 anni ed è responsabile del reparto di medicina d’emergenza-urgenza. Con la sua fierezza ci racconta che si è vaccinata.

Scendendo, si trova il manifesto verde di Michele, accanto alla sede del Giornale di Sicilia. Michele ha 60 anni ed è direttore di cardiologia. “Un’iniezione di fiducia può salvarti la vita”. Questo vuole dire ad ogni singolo palermitano. Il vaccino per lui è sicuro, tanto da aver preso anche la seconda dose.

Giosuè nel cartellone della caotica Via Oreto tiene a specificare che “il vaccino è efficace”. Fa il tecnico di radiologia e ha 50 anni. Anche lui è stato vaccinato.

In via Messina Marine, ad un passo dal Foroitalico e dal mare, Chiara vuole ribadire il messaggio avvolta dal suo stetoscopio. Ha 30 anni e il suo ruolo nel sistema sanitario è quello di anestesista rianimatrice. Lei è arrivata già alla seconda dose di vaccino. A Palermo vuole ribadire che il vaccino sia l’unica via di fuga dalla pandemia. “Inisieme vinceremo. Fidati della scienza“.


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A proposito dell'autore

Alessandro Morana

Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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