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Un nuovo murales, a cinquanta metri d’altezza, interamente dedicato al giudice Giovanni Falcone. È questo il nuovo progetto in memoria del magistrato, realizzato dalla Fondazione che prende il suo nome.

Lo sguardo di Giovanni Falcone veglierà su Palermo

Sguardo che rassicura e che conforta: è questo quello di Giovanni Falcone. Uno sguardo che ha sempre vegliato sulla sua città di Palermo, e che adesso potremmo vedere tutte le volte che vogliamo grazie al nuovo murale a lui dedicato.

Il murales

Il nuovo murales è ancora in fase di sviluppo. Dipinto sulla facciata di un palazzo di 11 piani, sito in via Duca Della Verdura, il murale si trova a ben cinquanta metri d’altezza. Da quella posizione, si ha la sensazione di avere l’intera città ai propri piedi ieri, così da poterla meglio vigilare e proteggere. Il progetto, voluto ed avviato dalla Fondazione Falcone e dal Ministero dell’Istruzione, è curato da Alessandro de Lisi in occasione del 29esimo anniversario della strage di Capaci. Il murales verrà inaugurato proprio il 23 maggio, alla presenza del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. Nelle prossime settimane, verrà anche realizzato il murale dedicato a Paolo Borsellino, dipinto su un alto edificio in via Sampolo. Le due opere, saranno entrambe dipinte dallo street artist Andrea Buglisi.


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Progetto “memoria 4.0”: tutte le opere

Non soltanto i ritratti di Falcone e Borsellino. Sono altri i progetti in programmazione per la “memoria 4.0“, riconquistando e valorizzando i luoghi-simbolo della lotta contro Cosa Nostra. Un murales dedicato a Don Pino Puglisi sarà dipinto su un edificio del quartiere di Brancaccio dall’artista Igor Scalisi Palminteri, già noto per le immagini dei suoi santi in vari quartieri della città. Si chiamerà “Roveto Ardente”, così come lo è stato lo spirito del sacerdote ucciso dalla mafia. Nel cortile dell’Aula Bunker del carcere Ucciardone, verrà allestita l’installazione di Velasco Vitali: “Branco”. 54 cani a grandezza naturale in rappresentazione dell’abuso della mafia sulla società, in uno dei luoghi simbolo della lotta civile. Infine, l’ultima opera verrà allestita davanti all’albero Falcone: “Palerma“, di Peter Demetz. Una giovane donne che aspetta il ritorno a casa di Giovanni Falcone e di sua moglie, Francesca Morvillo. L’attesa di una città per la giustizia.

La partecipazione delle scuole

Il progetto, sostenuto anche da privati e dall’associazione First Social Life, coinvolgerà gli studenti di diverse scuole della città. Da anni, la Fondazione Falcone e il Ministero dell’Istruzione continuano a sostenere come la consapevolezza della lotta alla mafia e la sua importanza siano intrinseche nella cultura, non potendo prescindere dalla stessa. Gli istituti palermitani che parteciperanno alle iniziative, tramite vari incontri con gli artisti delle opere, sono: il Liceo Artistico Catalano, il Liceo Artistico Damiani Almeyda, Istituto d’Arte Picasso, Istituto comprensivo Sperone-Pertini, Istituto Vittorio Emanuele III, Istituto istruzione secondaria superiore Volta, Istituto Regina Margherita, e la Consulta provinciale degli Studenti di Palermo.

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A proposito dell'autore

Laureata in Giurisprudenza a Palermo con una tesi di diritto penale, non ho mai abbandonato la mia passione per la scrittura. Curiosa ed ambiziosa, cerco di rinnovarmi continuamente.

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