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Palermo – Tra le tante drammatiche conseguenze sanitarie ed economiche che ha portato con sé il coronavirus spiccano gesti di generosità e di solidarietà che scaldano il cuore. E’ un barlume di speranza che ci fa pensare che il virus non ha rovinato tutto. E’ ancora forte la voglia di fare del bene, di aiutare il prossimo e di non chiudersi nell’individualismo.

Oggi vogliamo raccontarvi della generosità di una nota bottega siciliana. ‘Pane e Caffè’, in via Empedocle Restivo a Palermo, infatti, qualche giorno fa, ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook:

“Da oggi e fino a quando ci sarà possibile, il pomeriggio all’entrata di Pane e Caffè troverete un tavolo solidale, attraverso il quale, nel nostro piccolo, cerchiamo di dare un aiuto a chi è più in difficoltà. Magari non sarà molto, magari vi sembrerà superfluo, ma pensare di poter essere un conforto per qualcuno in questo periodo davvero drammatico, ci fa sentire parte integrante di una comunità che vuole essere migliore. Nella speranza che stiate bene e che anche questa volta ne usciremo tutti insieme.”

Il tavolo solidale per chi ha bisogno

Alessia, Giuseppe e Salvatore, instancabili lavoratori rappresentano il volto bello del disagio. E’ loro l’idea di creare un tavolo solidale per chi ha più bisogno. 

Alessia Guarente racconta: “È un inizio. C’è tanto cibo, allora perché non utilizzarlo? Sarebbe un delitto sprecarlo. Ecco perché abbiamo pensato al tavolo solidale, a disposizione di chi può usufruirne senza pagare. Nel quartiere si è mosso il passaparola”.
Alessia continua: “C’è chi prende qualcosa e lo porta a chi ha bisogno, il pane, la pizzetta, il rollò. Adesso pure un trancio di pizza, se non lo puoi comprare, regala gioia a una famiglia. Il tavolo lo allestiamo nel pomeriggio. Io ho fatto e faccio volontariato. Conosciamo il mondo delle persone diversamente abili. Qualcuno, magari, si avvicina al nostro tavolo con timore, con vergogna. E perché? Una mano d’aiuto è necessaria per tutti e tutti possiamo trovarci in difficoltà”.

Pane e Caffè è l’esempio lampante di chi non si arrende. Di chi non si crogiola dietro sterili e infruttuose lamentele. E’ l’esempio di chi sa trovare il buono anche nel buio. Quindi, grazie per il contributo importante che date a questa comunità che, oggi, comincia a perdere la speranza e la voglia di credere che esiste ancora il bene.


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