Home

A Palermo un altro cattivo posizionamento di un monopattino nel bel mezzo della strada avrebbe potuto creare guai. Questa volta è capitato nel pieno centro storico, proprio davanti la stazione della metropolitana D’Orleans, in prossimità dell’Università di Palermo.

Il monopattino si trovava in una posizione molto pericolosa perché a ridosso di una curva che collega l’affollata Piazza Indipendenza al Viale delle Scienze. I guidatori, che girando la curva si sono ritrovano il mezzo davanti ai propri occhi, hanno cercato di schivare il monopattino proprio per evitare qualsiasi tipo di incidente, che avrebbe potuto bloccare il traffico in una delle arterie più importanti della città siciliana. Per giunta in un orario di punta.


Leggi anche: Netflix assume varie figure professionali: ecco le posizioni aperte e come candidarsi


Monopattino nel bel mezzo della strada

Una delle prime regole del sistema sharing, soprattutto di monopattini e biciclette, è quella di poter lasciare dovunque il mezzo noleggiato al momento. Solo che sarebbe allo stesso tempo necessario lasciare il monopattino in una posizione che non urti la comunità cittadina, come già dichiarato dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando più volte.

Il caso capitato a Piazza Indipendenza non è il primo. Infatti da giorni arrivano molte segnalazione di mal posizionamenti dei mezzi da parte dei singoli cittadini. Saranno solo i palermitani con i loro comportamenti a decretare la buona riuscita di uno strumento con le finalità green. 


La prossima estate sarà Covid-free? Ecco cosa dicono gli esperti

Emergenza Covid a Palermo, prorogata la chiusura dei mercatini: ecco quando riapriranno


Condividi
Scrivi a Younipa, contattaci tramite Whatspp al numero +39 342 802 2234

Per rimanere sempre aggiornati sulla migliore selezione delle occasioni di lavoro, le opportunità più interessanti e tutti gli aggiornamenti sui Concorsi CLICCA QUI per il gruppo Telegram o CLICCA QUI per il gruppo Facebook.

Post correlati

A proposito dell'autore

Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata