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A Milano, un gruppo di ragazze e ragazzi neri sono stati picchiati dai carabinieri mentre si trovavano davanti ad un McDonald’s, in pieno centro. Una rissa da placare, secondo i carabinieri. Una violenza spropositata e non giustificata, secondo chi l’ha subita. Le violenze sono testimoniate da alcuni video diffusi sui social.

L’accaduto

Negli ultimi giorni, in Italia si è tornati a parlare di razzismo e di violenza poliziesca. Domenica mattina, in Piazza XXIV maggio, a Milano, alcuni ragazzi neri sono stati picchiati dai carabinieri per motivi ancora da chiarire. In alcune immagini diffuse sui social, si vedono le forze dell’ordine prendere a calci un ragazzo e a manganellate una ragazza che cerca di difenderlo. Entrambi sono disarmati. Ma cosa è successo davvero?

La versione dei carabinieri

Secondo la versione fornita dai carabinieri, e poi messa a verbale, qualcuno avrebbe segnalato una rissa, richiedendo il loro intervento. Gli agenti trovano un gruppetto di ragazzi, i più di origine centroafricana, “con atteggiamenti provocatori, assembrati, intenti a consumare alcolici e ad “ascoltare musica ad alto volume“. In breve tempo, la situazione precipita: spintoni, lanci di bottiglie di vetro, manganellate, grida ed accuse. Nel comunicato dell’Arma si legge che in tutto sono state 12 le persone identificate e multate per violazione delle norme anti-Covid, un italiano denunciato, uno arrestato ed una ragazza ferita.


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La ricostruzione dei ragazzi

Secondo la ricostruzione dei ragazzi, questi stavano facendo colazione quando uno di loro ha iniziato a suonare per scherzo il campanello di un monopattino. A quel punto, sarebbe intervenuta una volante della polizia, che prima ha intimato il giovane di smettere e poi, visto la sua insistenza, ha chiamato i rinforzi. Sono arrivate altre cinque volanti e due camionette dei carabinieri che, in tenuta antisommossa, avrebbero picchiato il ragazzo ed una ragazza che tentava di difenderlo. Sempre secondo questa versione, da lì sarebbe partito uno scontro tra i ragazzi, armati di bottiglie di vetro, e i carabinieri. Quest’ultimi, avrebbero anche rivolto insulti razzisti ai giovani.

I video dell’aggressione

Alcuni video mostrano proprio il momento del pestaggio, e sono abbastanza inequivocabili. Si vedono i carabinieri che prendono a calci un ragazzo mentre è per terra, disarmato, e che colpiscono con i manganelli una ragazza che, con le braccia larghe ben in vista, si avvicina per cercare di difenderlo. Immagini forti che portano inevitabilmente a farsi delle domande, chiedendo che sia fatta piena luce su quanto accaduto.

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A proposito dell'autore

Laureata in Giurisprudenza a Palermo con una tesi di diritto penale, non ho mai abbandonato la mia passione per la scrittura. Curiosa ed ambiziosa, cerco di rinnovarmi continuamente.

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