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L’imprenditore Chico Paladino si proclama discendente diretto di Vincenzo Florio, il quale però non ebbe figli. O magari sì. La trama di un incesto dietro la più famosa storia dell’aristocrazia palermitana?

Lite in casa Florio: chi sono i veri discendenti?

Scoppia una rovente polemica fra i discendenti della famiglia Florio, una delle più storiche e nobili della città di Palermo. Si discute su chi abbia più titolo ed onori fra i (presunti) discendenti di Vincenzo Florio e l’altro ramo, quello proveniente da Giulia Florio, figlia di Ignazio e Donna Franca. Chi può essere considerato il vero erede morale della famiglia palermitana che ha assunto, tra l’Ottocento e il Novecento, un ruolo importantissimo nella storia economica e culturale della città?

Famiglia Florio: tra ricordi e dissapori

A scatenare la lite, come racconta l’Ansa, sono state alcune iniziative collegate all’evento “Coppa Floriopoli”, una manifestazione che ha riunito, nei giorni scorsi, vetture d’epoca e da competizione a Cerda. Inevitabile il richiamo alla memoria della più ben nota Targa Florio, la più antica competizione automobilistica avviata nel 1906 da Vincenzo Florio. Ma le polemiche sembrano aver sopraffatto i ricordi.

Il motivo della lite

Alla fine della manifestazione, è stato annunciato un partenariato tra il gruppo Zaharaziz e Casa Florio. L’obiettivo, come dichiarato, è quello di rilanciare il brand e il patrimonio storico, artistico e culturale di quello che fu un potente gruppo imprenditoriale per la Sicilia intera. L’iniziativa è stata presentata da Chico Paladino Florio, presentatosi quale erede e discendente di Vincenzo Florio jr. e titolare di Casa Florio. Proprio questa sua affermazione ha riacceso il fuoco delle polemiche in famiglia.


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Eredità dei Florio: verità e accuse

A riaprire le ferite è Nicola Afan de Rivera Costaguti, figlio di Giulia Florio e nipote di don Ignazio e donna Franca. “Né Chico Paladino né il padre Vincenzo sono discendenti dei Florio”, afferma con fermezza. La famiglia Paladino, sostiene, ha ereditato la Tonnara dell’Arenella, con annessa palazzina dei “quattro pizzi”, dalla nonna materna Lucie Henry, seconda moglie di Vincenzo Florio, morta senza lasciare figli. Inoltre, sembrerebbe che Vincenzo Paladino, padre di Chico, abbia aggiunto il cognome Florio al proprio non per diritto successorio ma in virtù di un provvedimento del ministero dell’Interno che i “veri” Florio hanno impugnato.

La versione di Chico Paladino

Ma Chico Paladino Florio non ci sta e difende a spada tratta il proprio cognome nella sua versione “allargata”. “È triste constatare l’acredine con cui si tenta di denigrare i Paladino Florio che hanno aggiunto il loro cognome in quanto discendenti legittimi come certificato in vari atti pubblici”, dice il Paladino.

Famiglia Florio: un incesto dietro la lite?

Dietro le polemiche, secondo il giornalista del Corriere della Sera, Felice Cavallaro, potrebbe esserci la storia di un incesto. Vincenzo Paladino, padre di Chico, sarebbe il figlio naturale di Vincenzo Florio. E la madre? “Il cugino di Ignazio Florio morì ufficialmente senza avere avuto figli né dalla prima moglie, morta molto giovane, né dalla seconda, la francese Lucie Henry, che invece aveva già avuto una figlia, Renè Henry, andata in sposa a Giuseppe Paladino”. Secondo tale ricostruzione, Vincenzo Paladino sarebbe dunque il figlio di don Vincenzo Florio, frutto di una passione esplosa per la sua figliastra.  Con molta probabilità si finirà in tribunale, ma prima ancora si partirà dal test del DNA su Vincenzo Florio. Sempre che sia possibile, visto che “l’altro ramo” della casata si oppone.

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A proposito dell'autore

Laureata in Giurisprudenza a Palermo con una tesi di diritto penale, non ho mai abbandonato la mia passione per la scrittura. Curiosa ed ambiziosa, cerco di rinnovarmi continuamente.

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