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Procida capitale italiana della cultura. È l’isola di Procida ad aggiudicarsi il titolo di Capitale italiana della cultura per l’anno 2022, prendendo così il testimone dalla città di Parma. Quest’ultima, a causa della pandemia, terrà lo scettro più ambito dai nostri centri abitati anche per il 2021.

“La cultura non Isola”: questo lo slogan vincente scelto per la candidatura di Procida a Capitale Italiana della Cultura, perché “la terra isolana è luogo di esplorazione, sperimentazione e conoscenza, è modello delle culture e metafora dell’uomo contemporaneo.

Potenza di immaginario e concretezza di visione ci mostrano Procida come capitale esemplare di dinamiche relazionali, di pratiche di inclusione nonché di cura dei beni culturali e naturali”.

Procida capitale della cultura

Il borgo partenopeo di circa 10 mila abitanti è stato proclamato da una giuria presieduta dal professor Stefano Baia Curioni dopo l’esame dei progetti presentati dalle alte città candidate.

Alla base della decisione, ha chiarito la giuria, vi è “un riconoscimento alla capacità di progetto” – “capace di trasmettere una visione della cultura che, dalla piccola realtà dell’isola, si estende come un augurio per tutti noi, nei mesi che ci attendono”.

Una motivazione che risuona di poetica speranza, distaccandosi dal classico immaginario della città più bella e più ricca di storia. Tra le varie città in gara, decise ad aggiudicarsi il titolo, anche Trapani: unica città siciliana ad essere arrivata in finale. Con Trapani anche Ancona, Bari, Cerveteri (Roma) , L’Aquila, Pieve di Soligo (Treviso), Taranto , Verbania Lago Maggiore e Volterra (Pisa).

Franceschini: «La cultura e il turismo torneranno importanti e fortissimi »

Così Franceschini commenta Procida capitale italiana della cultura. «È un anno complicato per tutti. Stiamo cercando di sostenere in ogni modo le attività culturali e turistiche. La designazione oggi della capitale italiana della cultura per il 2022 è un segnale per il futuro, la ripresa”.

“Nel 2022 saremo tornati alla normalità e la cultura e il turismo torneranno importanti e fortissimi come lo erano prima della pandemia”. Queste le dichiarazioni del ministro per i Beni Culturali e il Turismo Dario Franceschini, alla cerimonia della proclamazione. Ha inoltre sottolineato come “l’ideazione della capitale italiana della cultura determina un percorso di valorizzazione di tutte le città al di là della vincitrice, mettendo in moto un meccanismo virtuoso”.

Alle felicitazioni del ministro, si sono inevitabilmente aggiunte quelle del sindaco, Dino Ambrosino. Il sindaco ha definito la proclamazione della sua isola come “un’occasione straordinaria”, promettendo di impegnarsi a rendere l’Italia orgogliosa della scelta fatta”.

“Ha vinto un progetto bellissimo, di valorizzazione dell’isola e della Campania, a cui Regione e Comune hanno creduto”. Così il governatore della Campania Vincenzo De Luca. “È un’occasione straordinaria di proiezione della nostra Regione sul piano internazionale sulla scia del grande successo delle Universiadi 2019”.

Non ci resta che sperare di poter andare presto alla scoperta di questo gioiello che troneggia sul Golfo di Napoli, con le sue chiare spiagge e le sue vie variopinte.

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Laureata in Giurisprudenza a Palermo con una tesi di diritto penale, non ho mai abbandonato la mia passione per la scrittura. Curiosa ed ambiziosa, cerco di rinnovarmi continuamente.

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