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Una ricerca dell’Università degli Studi di Palermo e del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Palermo, in collaborazione con l’Università di Sassari, l’Università del Molise a Campobasso e la Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston, definisce una caratterizzazione dettagliata di due sorelle, una supercentenaria e una semi-supercentenaria, fornendo informazioni su ciò che ha permesso loro di vivere una vita molto longeva.

Lo studio dal titolo “The Phenotypic Characterization of the Cammalleri Sisters, an Example of Exceptional Longevity”, pubblicato sulla rivista Rejuvenation Research, ècoordinato dal prof. Calogero Caruso, già Ordinario di Patologia Generale e oggi Professore Emerito dell’Università di Palermo, e fa parte di una ricerca più estesa condotta nell’ambito di “Longevità e le Malattie età-correlate”, finanziata dal MIUR (Progetti PRIN) di cui il prof. Caruso è stato coordinatore nazionale (Febbraio 2017-2020). 

Il team di Immunopatologia e Immunosenescenza, sotto la guida dei proff. Caruso e Candore, ha condotto la ricerca per tre anni in Sicilia, e in particolare nel territorio delle Madonie e dei monti Sicani, indagando su ultra-95enni che potessero svelare i segreti della loro longevità; una cinquantina i soggetti esaminati, i cui risultati più sorprendenti hanno visto protagoniste le sorelle Diega e Filippa Cammalleri di Canicattì

I ricercatori raccolgono i dati attraverso un questionario dettagliato che valuta fattori come le principali malattie, i farmaci assunti, lo stato cognitivo, la depressione, la capacità di svolgere le attività della vita quotidiana, il sonno e le abitudini alimentari. Si studia anche la storia della famiglia. I test sui campioni di sangue consentono lo studio di alcune caratteristiche genetiche ed epigenetiche associate alla longevità. 

Quando sono state esaminate le due sorelle, nel luglio 2017, Diega aveva 111 e Filippa 105 anni, e i loro esami del sangue, considerata l’età, erano abbastanza buoni, in particolare Diega presentava valori dei globuli rossi e dell’emoglobina che avrebbero fatto invidia a molte quarantenni. 

Le sorelle, recentemente decedute all’età di 113 e 106 anni, non hanno mai fumato e dormivano 5-6 ore a notte. Non hanno mostrato una stretta aderenza alla dieta mediterranea. Le analisi specifiche hanno mostrato che Diega e Filippa avevano alti livelli di infiammazione, ma nonostante ciò godevano di discrete condizioni di salute; questo ha fatto ipotizzare che lo stato infiammatorio fosse controllato da meccanismi epigenetici (verosimilmente i microRNA, piccole molecole endogene di RNA non codificante studiate al CNR di Palermo).

Un dato interessante è emerso dallo studio condotto ad Harvard sui telomeri, i “cappucci” che proteggono i cromosomi condizionando la longevità; la loro lunghezza era pari a quella di donne di 60-70 anni.

Ancora qualche altra informazione potrebbe arrivare dal Dna delle sorelle Cammalleri, che oltre a essere figlie di un padre deceduto a 97 anni nel 1972, hanno avuto la madre e due fratelli deceduti per cancro del colon. Se qualche gruppo di ricerca fosse interessato a sequenziare il loro Dna, i ricercatori sono pronti a metterlo a loro disposizione.

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