Sfida matematica: il 70% degli utenti cade in errore | Tu risolvi l’espressione?
L’espressione matematica (48+12)÷6×(5−2)+18−3 sta facendo il giro dei social, tu risolvi l’espressione senza errore?

Negli ultimi anni, i social network sono diventati terreno fertile per quiz matematici e indovinelli logici. Alcuni sembrano semplici all’apparenza, ma nascondono insidie che mettono alla prova la capacità di applicare correttamente le regole base dell’aritmetica. Un caso emblematico? L’espressione:
(48+12) ÷ 6 × (5−2) + 18 − 3
Sta diventando virale, scatenando discussioni su TikTok, Facebook e Instagram. Ma qual è la risposta esatta? E perché molti utenti sbagliano?
Come risolvere correttamente l’espressione
Per ottenere il risultato corretto, bisogna seguire l’ordine delle operazioni matematiche stabilito dalla precedenza delle operazioni:
- Parentesi
- Moltiplicazioni e divisioni, da sinistra verso destra
- Addizioni e sottrazioni, da sinistra verso destra
Procediamo passo dopo passo:
(48 + 12) ÷ 6 × (5 − 2) + 18 − 3
1. Calcolo delle parentesi:
(48 + 12) = 60
(5 − 2) = 3
Ora l’espressione diventa:
60 ÷ 6 × 3 + 18 − 3
2. Divisioni e moltiplicazioni da sinistra verso destra:
60 ÷ 6 = 10
10 × 3 = 30
L’espressione ora è:
30 + 18 − 3
3. Addizione e sottrazione da sinistra verso destra:
30 + 18 = 48
48 − 3 = 45
Risultato corretto: 45
Perché così tanti sbagliano?
Il motivo principale per cui molti utenti online sbagliano è l’errata interpretazione dell’ordine delle operazioni. Alcuni tendono a risolvere prima tutte le moltiplicazioni o tutte le divisioni, o confondono l’ordine tra addizioni e sottrazioni. In realtà, il segreto sta nel rispettare la sequenza da sinistra a destra dopo aver risolto le parentesi.
Sfide virali e il fascino della matematica online
Il successo di questi quesiti non è solo legato al calcolo. Sono contenuti perfetti per stimolare l’interazione: spingono gli utenti a commentare, discutere e condividere. In un’epoca in cui i social sono sempre più affollati da contenuti visivi, queste sfide logico-matematiche semplici ma ingannevoli catturano l’attenzione grazie alla loro apparente banalità.
Inoltre, stimolano la memoria e la logica, rendendole perfette anche per allenare la mente in modo rapido e divertente. Non è un caso che insegnanti, divulgatori e creator le utilizzino per coinvolgere un pubblico sempre più vasto.