Home

Aveva appena una settimana di vita e qualcuno ha pensato bene di lanciarlo dal finestrino dell’auto. È accaduto a Menfi, in provincia di Agrigento. Le immagini del cane appena nato ritrovato in strada hanno fatto il giro della rete, indignando molti utenti. Addirittura negli scatti riportati il cucciolo non apriva nemmeno gli occhi per la troppa sofferenza.

Il cagnolino è stato ritrovato nella zona di Menfi ed un passante lo ha immediatamente soccorso con molta preoccupazione. Il piccolo era dolorante in tutte le parti del corpo e addirittura piangeva da cotanto dolore. Inoltre è stato portato all’Oasi Ohana, un rifugio per cani abbandonati a Santa Margherita di Belice, nell’Agrigentino.

Le sue condizioni non sembrano essere gravissime, ma i danni restano. Gli è stato somministrato un antidolorifico, per riportare l’appettito e per l’allattamento. Il nutrimento era fondamentale per somministrargli ancora i farmaci utili a salvargli la vita e a migliorare le sue condizioni.


Leggi anche: Giappone, le acque contaminate di Fukushima saranno smaltite in mare


Cucciolo appena nato lanciato da un’auto in corsa: ore di ansia per il cagnolino

L’animale salvato dalla strada non ha nemmeno fratture. “La gente non si macchia della vergogna e dell’infamia morale e penale di abbandonare un cucciolo innocente per l’ostinazione di non sterilizzare i cani – spiega Chiara Calasanzio, fondatrice dell’Oasi Ohana -. Cerca anche di arrecare anche più dolore possibile prima di ucciderlo. Non ho più parole per descrivere quello che sta accadendo in Sicilia in questi mesi. Che senso aveva lanciarlo da un’auto in corsa in una strada di campagna così isolata?”

Il cucciolo appena arrivato al rifiugo si è sottoposto ad una visita veterinaria. Dopo l’antidolorifico, il cucciolo ha smesso di gridare dal dolore e ha potuto riposare prima di essere nutrito. La sua situazione è resa ancora più complicata dal fatto che è stato strappato alla madre dopo appena una settimana ed è quindi molto fragile.


Leggi anche

Ryanair punta su Palermo, in estate 40 destinazioni e 6 nuove rotte: ecco il piano


Condividi

Post correlati

A proposito dell'autore

Alessandro Morana

Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata