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Stop ai tirocini gratuiti e senza tutele. È questo ciò che chiedono i giovani di tutta Italia, puntando al contratto d’apprendistato. Qui la petizione su Change.org.

Riforma stage e tirocini: “Vogliamo diritti”

“Lo stage non è lavoro, vogliamo diritti”. Con questo slogan i Giovani Democratici di Milano e il gruppo ‘Lo stagista frust(r)ato’ hanno consegnato ieri oltre 60.000 firme raccolte per una petizione ad hoc. La loro proposta, figlia della pandemia, in cui le opportunità di accesso al mondo del lavoro si sono dimezzate, è quella di pensare seriamente ad una riforma del tirocinio. E sembra che il parlamento stia valutando sul serio le istanze presentate dai giovani.

Riforma stage e tirocini: la proposta

La proposta, in particolare, si articola in due punti salienti:

  • Basta stage gratuiti e senza tutele: una sola tipologia di stage, con un giusto rimborso spese obbligatorio e non attivabile oltre tre mesi dal conseguimento di laurea/diploma, per garantire a tutti una maggiore trasparenza da parte di chi promette contratti, ma rinnova stage;
  • Migliorare la formazione anche tramite le università, oltre che garantire più flessibilità e incentivi crescenti per chi assume giovani lavoratori con un “contratto di apprendistato“, in grado di garantire maggiori tutele e una retribuzione adeguata.

Inoltre, la proposta, se approvata, eliminerebbe anche tutto il massiccio utilizzo dello stage su persone adulte: nel 2019, 58mila restanti stagisti avevano più̀ di 35 anni e quasi 10mila erano over 55. Resterebbe naturalmente ferma la possibilità di fare stage quando contemporaneamente si è impegnati in un percorso formativo, richiamando il modello francese.


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La voce dei giovani stagisti

“La nostra generazione è stanca della retorica dei ragazzi che non hanno voglia di lavorare e del vittimismo di alcuni imprenditori che non riescono a trovare personale, siamo la generazione più formata della storia d’Italia, ma siamo anche la più disoccupata, precaria e la meno tutelata“. Così i Giovani Democratici di Milano sintetizzano il malcontento degli stagisti. L’attenzione alla proposta da parte di ogni livello istituzionale, l’ascolto e l’istituzione un gruppo di lavoro sulle politiche giovanili, sono certamente segnali positivi che fanno ben sperare!

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A proposito dell'autore

Laureata in Giurisprudenza a Palermo con una tesi di diritto penale, non ho mai abbandonato la mia passione per la scrittura. Curiosa ed ambiziosa, cerco di rinnovarmi continuamente.

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