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I resti trovati ieri in fondo a una grotta sull’Etna sono del giornalista Mauro De Mauro, scomparso 50 anni fa a Palermo? È l’incredibile ipotesi al vaglio della Guardia di Finanza che avrebbe in particolare riscontrato delle malformazioni congenite a naso e bocca compatibili con quelle del giornalista. Anche la statura, intorno al metro e settanta, combacerebbe. La rivelazione è arrivata nel corso della trasmissione “Chi l’ha visto?”. Il legale della famiglia di De Mauro ha contattato la guardia di finanza per chiedere informazioni. “Ipotesi che sarà approfondita”, ha dichiarato il Ten. Col. Massimiliano Pacetto in diretta su Rai tre.

Determinante per la scoperta dei resti, è stata un’esercitazione nel territorio di Zafferana Etnea delle unità cinofile. Il cane da ricerca e soccorso Halma, ha abbaiato mostrando interesse per una grotta presente nella zona delle operazioni.

De Mauro scomparse il 16 settembre 1970 a Palermo, dopo essere stato sequestrato e ucciso da Cosa Nostra. Il suo corpo non è mai stato ritrovato. Cronista de L’Ora, De Mauro era nato a Foggia nel 1921. Tra le ipotesi più calde legate alla sua sparizione, spiccava la pubblicazione di notizie sulla morte del presidente dell’Eni, Enrico Mattei. Mai esclusa nemmeno la pista del “golpe Borghese”.

Il giornalista fu rapito una sera dopo avere posteggiato la sua Bmw davanti all’ingresso della sua abitazione in viale delle Magnolie. La sua auto fu quindi ritrovata in via Pietro D’Asaro nella zona di via Dante, sempre a Palermo. Ancora oscure le modalità della sua uccisione, ma alcuni pentiti hanno riferito di una sepoltura sotto un ponte del Fiume Oreto.

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