L'articolo Il bollettino del 28 ottobre. 10 decessi e più di 700 nuovi positivi in Sicilia proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>I nuovi 708 casi di Covid intercettati in Sicilia nella ultime 24 ore fanno salire il numero degli attuali positivi a 12.188 (ieri erano 11.734), di cui 11.290 in isolamento domiciliare (ieri erano 10.904), 787 ricoverati in ospedale con sintomi (ieri erano 727) e 111 gravi ricoverati in Terapia intensiva (+8 rispetto a ieri).
I casi totali di coronavirus dall’inizio della pandemia in Sicilia sono 19.033, le guarigioni sono 6.386 (+244 rispetto a ieri), mentre i decessi salgono a 459 (+10 rispetto a ieri).
A livello provinciale oggi è la provincia di Palermo quella che fa registrare il maggior incremento di nuovi positivi: sono 228. A Catania invece nelle ultime 24 ore sono stati intercettate dai tamponi 173 nuove infezioni. Poi sono stati registrati 99 casi a Ragusa, 80 ad Agrigento, 53 a Trapani, 42 a Siracusa, 24 a Messina, 9 a Caltanissetta e 0 a Enna.
Nelle ultime 24 ore i nuovi positivi al virus sfiorano quota 25mila (24.991), le vittime sono 205. È quanto emerge dal quotidiano bollettino sul coronavirus emesso da Protezione civile e ministero della Salute. I tamponi fatti sono 198.952. Rispetto a ieri i ricoveri in terapia intensiva sono aumentati di 125 unità (1536, il totale), quelli nei reparti ordinari sono 1026 in più. I maggiori incrementi in Lombardia (7558) e Piemonte (2827). I positivi al coronavirus ora sono più numerosi dei guariti: al momento gli attualmente positivi sono 276.457, Oltre mille più dei guariti (275.404).
L'articolo Il bollettino del 28 ottobre. 10 decessi e più di 700 nuovi positivi in Sicilia proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Emergenza Covid: In Sicilia si cercano Medici, Infermieri, Biologi, OSS ecc. Retribuzione fino a 200 € a turno proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>La campagna di screening verrà effettuata tramite dell’utilizzo di test rapidi su card per la rilevazione qualitativa di antigeni specifici per Sars-Cov 2 da tamponi rinofaringei, considerata l’attuale situazione epidemiologica in corso e la possibile evoluzione verso un aumento dei cluster territoriali anche domiciliari.
Lo screening interesserà l’intero territorio regionale, quindi prosegue l’Assessorato, è di fondamentale importanza avvalersi di professionalità mediche e sanitarie, sia come persone fisiche che come soggetti muniti di personalità giuridica per mettere a punto e garantire il servizio.
Sono in corso di reclutamento le seguenti figure:
Per i medici ed il personale biologo è previsto un conferimento di incarico libero professionale con compenso per singolo turno (dalle 8 alla 14 oppure dalle 14 alle 20) pari a 200€ lordi;
Invece, per il personale infermieristico è previsto un conferimento di incarico libero professionale con compenso per singolo turno di 120€ lordi;
Per gli operatori sanitari è previsto un conferimento di incarico libero professionale con compenso per singolo turno pari a 80€ lordi;
Mentre, per i soggetti muniti di personalità giuridica è prevista una contrattualizzazione da parte della competente Azienda Sanitaria territoriale ed il riconoscimento dei compensi sopra descritti per le singole unità di personale medico, infermieristico e sanitario messo a disposizione per i turni delle giornate di screening, oltre IVA e oneri di legge se dovuti.
E’ previsto, inoltre, un compenso variabile aggiuntivo per turno nel caso in cui, durante il singolo turno di screening, il professionista (medico o sanitario) effettui più di 100 tamponi rinofaringei per turno, così determinato:
Mentre, per i cittadini di stato estero non facente parte dell’Unione Europea, è necessario allegare regolare permesso di soggiorno in corso di validità.
Il termine ultimo per inviare la domanda è il 20 ottobre (entro e non oltre la mezzanotte)
Le adesioni, ovviamente, potranno continuare a pervenire: gli interessati dovranno compilare il modulo telematico (che si trova sul sito del Policlinico di Messina CLICCA QUI) entro e non oltre la mezzanotte di martedì 20 ottobre.
Al via il Bonus Mobilità da 500 €. Ecco la Guida per ottenerlo e tutto quello che c’è da sapere
Nuovo Concorso INPS per Assunzioni a Tempo Indeterminato. Ecco il Bando e le Figure richieste
IM*MEDIA ASSUME COLLABORATORI. Aperta la campagna di recruitment “Back To Sud”
L'articolo Emergenza Covid: In Sicilia si cercano Medici, Infermieri, Biologi, OSS ecc. Retribuzione fino a 200 € a turno proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo APP IMMUNI. Attenti alla mail truffa proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il cavallo di Troia è una mail che invita a cliccare su un sito fasullo, copia fake di quello del Fofi, la Federazione Ordini dei farmacisti italiani. Il pretesto con cui agganciare l’utente è quello di far scaricare un file denominato Immuni. Ma attenzione, perché così facendo l’unica conseguenza è quella di prendersi il virus che si chiama FuckUnicorn. Si tratta di un ransomware, ovvero di un virus che prende in ‘ostaggio’ il proprio dispositivo e quindi chiede un ‘riscatto’ per liberarlo.
Un attacco che arriva – probabilmente per nulla a caso – nel giorno in cui la (vera) App Immuni è stata caricata sugli store di Google e Apple. Fonti del ministero dell’Innovazione confermano a che l’applicazione è pronta per essere usata, manca ancora l”ok’ delle due big tech. Ma il dado è tratto, le case madri dei sistemi operativi iOS e Android hanno già a disposizioni i codici di Iummini. Che dovrebbe essere disponibile già oggi, nel primo pomeriggio, per essere scaricata da tutti gratuitamente. La sperimentazione vera e propria partirà ufficialmente il 3 giugno in quattro regioni: Puglia, Abruzzo, Marche e Liguria.
A rendere noto il pericolo è “Agid-Cert”, la struttura del governo che si occupa di cybersicurezza. L’invito che viene fatto è quello di evitare di scaricare file da mail non comprovate, come nella fattispecie FuckUnicorn. La app ufficiale deve essere ancora testata e, quando sarà disponibile negli store, sarà svolta una campagna di lancio ufficiale per indicare le modalità di download.
L'articolo APP IMMUNI. Attenti alla mail truffa proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Bill Gates chiama Conte e si complimenta per la gestione dell’emergenza proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>In particolare il boss della Microsoft ha voluto inviare all’Italia la propria stima. Al centro del colloquio la promozione della cooperazione globale nella lotta al Coronavirus di cui la ‘Pledging Conference’ del prossimo 4 maggio promossa dalla Commissione Europea – di cui l’Italia e’ co-host – rappresenta un primo importante step.
Lo fanno sapere fonti di Palazzo Chigi, che spiegano: nel corso della conversazione telefonica, Gates ha riconosciuto l’impegno assicurato dall’Italia, negli anni, al contrasto alle pandemie e al sostegno della ricerca scientifica finalizzata ai vaccini. In particolare, il presidente Conte ha ribadito l’intenzione italiana di tenere ben in evidenza queste tematiche nell’agenda del G20 del 2021, di cui il nostro Paese assicurerà la Presidenza, elemento questo fortemente sostenuto da Bill Gates anche nella prospettiva di fornire adeguata tutela a quei Paesi in via di sviluppo che dovessero risultare colpiti dalla pandemia e meno attrezzati a farvi fronte.
Il presidente Conte e Bill Gates si sono congedati impegnando a tenersi in stretto contatto nel corso delle prossime settimane. Il presidente del Consiglio ha invitato Bill Gates a Roma non appena le condizioni lo consentiranno.
L'articolo Bill Gates chiama Conte e si complimenta per la gestione dell’emergenza proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Credito d’imposta per gli affitti di tutte le attività, non solo negozi proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Tra le misure al vaglio del governo ci sono anche i contributi a fondo perduto. “Credo che arriveremo ad un fondo perduto per le aziende sotto i 5 milioni di fatturato. La cifra esatta la stiamo studiando”, così come “se fare con gradualità” ma comunque “il più possibile con equità”, ha detto Laura Castelli. E, rispetto ai tempi, ha detto che “sarà dato direttamente dall’Agenzia delle entrate”.
Il prossimo decreto punta a stanziare più risorse per aiutare le famiglie, i lavoratori e le imprese, con un pacchetto di oltre 20 miliardi per il capitolo lavoro, la proroga del blocco dei licenziamenti per altri tre mesi ed un bonus anche per colf e badanti, da 400 a 600 euro: questi altri provvedimenti imminenti sono stati, invece, annunciati dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, che ha assicurato l’impegno del governo che “sta facendo tutto il possibile” per sostenere “tutte le categorie” colpite dall’emergenza Covid.
L'articolo Credito d’imposta per gli affitti di tutte le attività, non solo negozi proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Unipa. Si riparte: dall’11 Maggio avvio graduale proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Dal prossimo 11 di Maggio, inizia la fase di graduale apertura anche per l’università degli studi di Palermo nel rispetto di tutte le norme di sicurezza per il contenimento del covid-19, dopo il nuovo decreto Conte che prepara la fase 2. Ma il bilancio della didattica telematica è già un successo: 28mila esami sostenuti per la sessione di aprile, quasi il doppio dello scorso anno accademico. Mentre i laureati a distanza sono stati circa 3mila. Queste le considerazione del Rettore Micari.
“Siamo tutti ansiosi di tornare in aula ma le lezioni e gli esami online sono stati un feedback più che positivo al momento che stiamo vivendo”, dice Fabrizio Micari, rettore dell’Università di Palermo. “Ora pensiamo al dopo”.
I primi a ripartire, dall’11 maggio, saranno i laboratori di ricerca, adeguatamente igienizzate dall’ateneo e con l’obbligo di mascherine e guanti. Seguiranno gradualmente, la settimana successiva, i laboratori didattici obbligatori per corsi di studi come Biotecnologie o Chimica e tecnologia farmaceutica, e ancora i tirocini post lauream professionalizzanti per l’accesso alla professione per discipline come Beni culturali.
Il 18 maggio, come previsto dal decreto, riapriranno le biblioteche di dipartimento con l’avvio del sistema di prestiti e la progressiva apertura delle sale lettura, garantendo la distanza di sicurezza.
Quanto a lauree ed esami, tutto resta online. Si svolgerà a distanza la sessione estiva di esami di profitto e anche quella delle lauree di luglio. “Le lauree sono concentramenti che eviteremo – dice Micari – la filosofia che adotteremo sarà sempre quella di garantire la sicurezza, quanto agli esami il successo delle prove telematiche ci dimostra che possiamo continuare in questa forma anche dopo”. Resta, però, un’eccezione, nella nuova fase, per gli esami scritti, finora monitorati a distanza dai docenti con molte difficoltà: “per le prove scritte – commenta il rettore – e solo per i casi di stretta necessità stiamo valutando esami in presenza”.
Giovedì una riunione con i capi dei dipartimenti per mettere in chiaro tutte le nuove strategie da adottare. Intanto, l’Ateneo sta già pensando al domani. “Non è escluso che i servizi digitali dell’Ateneo possano continuare in futuro a convivere con la nostra normale didattica – conclude Micari – già stiamo preparando un catalogo di corsi registrati in questo periodo di lockdown e divisi per dipartimento. Saranno materiale per studenti fuori corso o lavoratori”
Fonte: Republica.it
L'articolo Unipa. Si riparte: dall’11 Maggio avvio graduale proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Affitti studenti fuorisede. Parte la fotopetizione proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Con l’emergenza coronavirus la didattica negli atenei italiani è passata in modalità digitale. Ma in questo momento tra i più penalizzati ci sono gli studenti fuori sede e i relativi nuclei familiari che continuano a pagare i canoni d’affitto seppur senza alcun sussidio. Le numerose richieste d’aiuto degli studenti pervenute all’Unione degli Universitari sono diventate una vera e propria fotopetizione, intitolata “Non me lo posso permettere!”. Ecco cosa sta succedendo.
Alcune Regioni lo hanno già fatto. “Lazio, Sicilia e Toscana hanno già autonomamente adottato disposizioni per stanziare appositi fondi regionali per venire incontro ai soggetti più deboli, contribuendo a sostenere i canoni di locazione per gli studenti fuori sede – ha aggiunto Gulluni -. Le misure di sostegno economico in questa difficile situazione sono fondamentali per garantire l’accesso al diritto allo studio a tutti e a tutte, ma è necessario un massiccio intervento nazionale per dare risposte a questa crisi”.
“Non ce lo possiamo permettere”. Poche parole, a volte colorate, scritte su un foglio bianco, immortalate in centinaia di foto diffuse sui social. Da ogni parte d’Italia, diversi studenti fuori sede hanno partecipato alla fotopetizione, lanciata dall’Unione degli Universitari (Udu), per chiedere aiuto di fronte all‘impossibilità di pagare l’affitto dei propri domicili universitari.
Costretti in quarantena, anche gli studenti fuori sede hanno dovuto rinunciare ai lavoretti svolti nelle ore non passate sui libri e si sono ritrovati a gravare sulle proprie famiglie magari già segnate dalla crisi. Per questo l’Unione degli universitari ha sottolineato l’emergenza di avere risposte al più presto. “Non possiamo rimanere indifferenti di fronte alle centinaia di richieste di aiuto che ci stanno pervenendo dagli stessi studenti in questi giorni – ha spiegato Enrico Gulluni, Coordinatore nazionale dell’Unione degli universitari -. Insieme al Sunia, il sindacato degli inquilini, e alla Cgil abbiamo inviato una lettera al governo e a tutti gli attori istituzionali affinché vengano discusse e previste quanto prima forme di sussidio alle famiglie in difficoltà”.
“Un sostegno economico agli affitti è stato richiesto anche dal Consiglio nazionale degli studenti universitari (Cnsu) in un documento inviato al Ministero dell’Università – aggiunge Sofia Giunta, capogruppo dell’Unione degli universitari in Cnsu – Inoltre, dieci giorni fa è stato approvato un ordine del giorno nel Senato della Repubblica che apre alla possibilità di prevedere un supporto economico (tramite contributo e/o detrazione fiscale) per alleggerire l’impatto affitti sugli studenti universitari fuori sede. Questi interventi devono essere realizzati subito, non possiamo più aspettare, non ce lo possiamo permettere”.
L'articolo Affitti studenti fuorisede. Parte la fotopetizione proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Al mare con la mascherina. Per abbracciarci ci vorranno mesi. Ecco la fase 2 proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il coronavirus comincia ad indietreggiare. Complici le misure di distanziamento sociale e il lockdown generalizzato in tutto il Paese, i nuovi casi e gli accessi ospedalieri non sono più quelli dell’inizio dell’emergenza. Un segnale importante che non deve però indurre ad abbassare la guardia. Nell’attesa che i nuovi contagi raggiungano lo 0, questo tempo dovrà essere sfruttato per “riorganizzare” la risposta al coronavirus in modo tale da evitare una seconda ondata in autunno: test rapidi di diagnosi, isolamento dei positivi e dei loro contatti stretti (anche grazie all’utilizzo della tecnologia), vaccino antinfluenzale per evitare un ulteriore sovraccarico degli ospedali e osservazione di alcune norme di distanziamento sociale saranno fondamentali in attesa di un vaccino per Covid-19.
Estate al mare con la mascherina. Le previsioni del virologo Massimo Clementi, professore ordinario, sono molto chiare. Se da un lato fanno ben sperare alla possibilità di potersi godere le vacanze (chi potrà) dall’altro però fa capire che non basterà la bella stagione a sconfiggere il virus.
Secondo quanto spiega in un’intervista, la situazione sarà ben diversa da quella a cui siamo abituati, caleranno i contagi, ma saremo tutti segnati da quello che sta accadendo in questi mesi. «Con la prudenza nel togliere le restrizioni. Può essere che a settembre torneremo a vivere come prima. Ci aiuteranno le misure prese, il caldo che influisce come per tutti i coronavirus e l’indebolimento del virus nel tempo. Non è mutato, si spera lo faccia e si attenui», chiarisce.
Per i baci e gli abbracci invece ci vorrà più tempo: «almeno fino alla scomparsa del virus», aggiunge. «Il virus è contagioso, ma ha bisogno di vicinanza e di tempo per trasmettersi tramite le goccioline. Anche la respirazione prolungata di un infetto in un ambiente chiuso può contaminare l’ambiente e le superfici», spiega Clementi che parla di una riapertura graduale dove solo alla fine saranno possibili di nuovo gli accessi a cinema, ristoranti e locali.
L’importante è mantenere le misure di sicurezza, accertarsi che tutti, anche gli asintomatici, non siano più vettori del virus. Il rischio, altrimenti, spiega l’esperto, è di avere una seconda ondata che nel caso dell’influenza Spagnola fu addirittura peggiore della prima.
Il messaggio dunque è chiaro: sino all’arrivo di un vaccino -che potrebbe coincidere nella migliore delle ipotesi per il prossimo inverno- le giornate non saranno simili a quelle del pre Covid-19. “Il distanziamento sociale e l’attenzione continua alle norme igieniche dovranno essere la quotidianità dei mesi che ci separano dalla fine della prima ondata pandemica fino alla messa a punto del vaccino. In questa quotidianità dovremo mettere in sicurezza le persone fragili, predisporre percorsi ospedalieri dedicati, individuare strutture per la gestione delle quarantene ed effettuare una forte sorveglianza sanitaria che individui immediatamente i nuovi casi in modo da controllare e spegnere il focolaio sul nascere. Una strada lunga alcuni mesi ma necessaria
L'articolo Al mare con la mascherina. Per abbracciarci ci vorranno mesi. Ecco la fase 2 proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Fine dell’emergenza in Sicilia? Secondo lo studio il 22 Aprile proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Per quanto riguarda L’Italia, la fine della pandemia da Covid-19, con zero decessi, è «prevedibile in Italia il 19 maggio, salvo un allentamento delle misure di distanziamento sociale o un rimbalzo dei contagiati», e il totale dei decessi registrati sarà di 20.300 al 4 agosto 2020.
Secondo le previsioni dello studio, pubblicato oggi, l’Italia ha superato la propria fase di picco, eccezion fatta per Calabria (picco previsto per oggi, 7 aprile) e Puglia (16 aprile).
In Europa complessivamente, si conteranno, sulla base delle stime dell’Ihme, oltre 150mila decessi alla fine della prima ondata della pandemia.
L'articolo Fine dell’emergenza in Sicilia? Secondo lo studio il 22 Aprile proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo LockDown non vale per tutti? Al Mc Donalds assembramenti notturni proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Infatti, il rischio non è solo il momento della consegna del prodotto a domicilio, ma possono essere altri i momenti di potenziale contagio.
Stanotte al Mc Donald’s di Palermo in tanti ci hanno segnalato la presenza di molti riders che aspettavano il loro turno per ritirare quanto ordinato dagli utenti delle più conosciute aziende di delivery. In moltissimi si chiedono se è normale che un ristorante, come Mc Donald’s, riapra in questa situazione e permetta di svolgere il Delivery! I lavoratori di Glovo e delle altre piattaforme sono forse immuni al CoronaVirus? Fin dove si può spingere la ricerca del profitto a scapito della Salute Pubblica?
“La speranza è che le autorità competenti facciano immediatamente rispettare le norme e che finalmente si adoperino a far lavorare in sicurezza anche i riders, che ricordiamo, sono lavoratori che svolgono un SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE, senza nessun Diritto senza nessuna tutela” queste le parole di Andrea Gattuso rappresentante della CGIL
L'articolo LockDown non vale per tutti? Al Mc Donalds assembramenti notturni proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Affitto studenti fuori sede. Contributi alle famiglie. La mossa delle Regioni proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>
Avevamo lanciato un appello. In pochi giorni abbiamo raccolto positivamente l’intervento del gruppo parlamentare all’assemblea Siciliana: “Ars si attivi per affitti degli studenti fuorisede”. A ruota sono seguite le proposte da parte di tutti i gruppi parlamentari che hanno chiesto interventi mirati per aiutare le famiglie degli studenti che si vedono costretti a pagare gli affitti per i loro figli anche se, per cause di forza maggiore, nonostante non ne usufruiscano. A questo proposito avevmao chiesto un parere legale.
Anche le associazioni universitarie hanno iniziato a mobilitarsi, arrivando a scrivere una lettera al Presidente del consiglio Giuseppe Conte e al presidente della Regione Nello Musumeci.
Alcune regioni, Sardegna e Calabria, si stanno concretamente muovendo in questa direzione. La Regione Toscana, ad esempio, interverrà per aiutare le famiglie e gli studenti universitari fuori sede a sostenere le spese di pagamento degli affitti. I provvedimenti, attualmente in fase di predisposizione, serviranno per fronteggiare la situazione di grave crisi determinata dall’emergenza sanitaria in corso.
Saranno i comuni a distribuire i contributi per l’integrazione del canone di locazione. Misure specifiche sono previste anche per gli studenti universitari fuori sede. La vicepresidente e assessore alla cultura Monica Barni, ha commentato che: “i giovani universitari sono una ricchezza della Toscana e Abbiamo il dovere di mantenere vitale il tessuto di relazioni di cui sono protagonisti i tanti studenti fuori sede che vivono nelle città che ospitano gli atenei“. Anche altre regioni stanno collaborando gli enti per il diritto allo studio per aiutare gli studenti borsisti fuori sede in questa fase di emergenza sanitaria ed economica.
Per la Sicilia, fin ora si registra solamente, da parte di quasi tutti i gruppi parlamentari (Lega, PD, Italia VIVA, Forza Italia), la presentazione di proposte che condividono la direzione comune di voler sostenere le famiglie degli studenti.
L'articolo Affitto studenti fuori sede. Contributi alle famiglie. La mossa delle Regioni proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Coronavirus. “Stretta finale”. Elenco delle attività DI CUI NON È PREVISTO IL BLOCCO proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Dopo i vari decreti con cui il Governo ha gradualmente “bloccato” il Paese, ne arriva adesso un altro: una nuova stretta che riguarda le attività produttive non essenziali.
“Ho scelto di non minimizzare, di non nascondere la realtà che è sotto i nostri occhi. Le misure adottate fino adesso, richiedono tempo prima che possano spiegare i loro effetti. Sono misure severe, ne sono consapevole. Dobbiamo stare a casa, non abbiamo alternative, dobbiamo resistere.
Oggi abbiamo deciso di compiere un altro passo, la decisione assunta dal Governo è quella di chiudere nell’intero territorio nazionale ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria e cruciale. Abbiamo lavorato tutto il pomeriggio con i sindacati e con le associazioni di categoria per stilare una lista dettagliata, in cui sono indicate le filiere produttiva in cui sono indicati i servizi di pubblica utili, quelli più necessari per il funzionamento dello Stato. Continueranno a rimanere aperti i supermercati i negozi di generi alimentari e di prima necessità. Continueranno a rimanere aperte farmacie e parafarmacie, i servizi bancari, postali, assicurativi, finanziari. Assicureremo tutti i servizi pubblici essenziali, come i trasporti.
Al di fuori delle attività essenziali, consentiremo solo lo svolgimento di lavoro in modalità smart working, e consisteremo solo le attività produttive ritenute rilevanti per la produzione nazionale”.
Queste sono le attività *DI CUI NON È PREVISTO IL BLOCCO.* Tutte le altre attività produttive, di servizi e commerciali sono sospese.


L'articolo Coronavirus. “Stretta finale”. Elenco delle attività DI CUI NON È PREVISTO IL BLOCCO proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Coronavirus, Conte: “Il blocco totale sarà prorogato proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Il Governo ha chiaro un punto: le restrizioni disposte finora in tutta Italia per l’emergenza coronavirus dovranno essere estese ben oltre il 3 aprile. E se la curva epidemica non accennerà ad abbassarsi si renderà necessario un nuovo Dpcm, tenendosi pronti a una nuova stretta che contempli il divieto assoluto di svolgere attività all’aperto.
A questo si lavora. Oltre che a dare subito risposte a famiglie e imprese, accelerando l’attuazione del decreto legge da 25 miliardi, in cui confluiranno per la conversione in Parlamento anche i provvedimenti precedenti su giustizia, sanità e prime misure economiche per la zona rossa.
Conte: il blocco totale andrà avanti
«Le misure restrittive funzionano, e quando si raggiungerà il picco, e il contagio comincerà a decrescere, non si potrà tornare subito alla vita di prima. Pertanto, i provvedimenti del governo – dalla chiusura di molte
attività a quello sulla scuola – non potranno che essere prorogati» ha annunciato il premier Giuseppe Conte, facendo il punto dell’emergenza con il Corriere della Sera. Conte invita tutti al buon senso, poi fa sapere che si lavora ad un decreto per lo sblocco di investimenti pubblici per decine di miliardi e a un intervento a tutela delle aziende strategiche italiane.
Tre scenari per la scuola
Per la scuola si profilano tre scenari: un prolungamento fino a dopo Pasqua (il 12 aprile), ritenuto come il meno probabile; una riapertura a maggio; addirittura l’estensione della chisura fino a fine anno scolastico. Dal Miur si attendono risposte.
L'articolo Coronavirus, Conte: “Il blocco totale sarà prorogato proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>L'articolo Coronavirus. Musumeci: Stativi ‘a casa! Nun vi muviti proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>Le dichiarazione di Musumeci non sempre sono accolte con favore. Infatti c’è chi parla addirittura di “Colpo di Stato”. A questi Musumeci risponde che non era sua intenzione mettere i carri armati in strada… Vorrei ogni giorno i soldati in giro per fare prende coscienza che sono parte integrante del nostro tessuto sociale e culturale”.
“I soldati dell’esercito – sottolinea Musumeci – sono già in giro in Sicilia ma sono impegnati nell’operazione ‘Strade sicure’. In questo momento potrebbero essere dirottati sul controllo degli accessi, nei porti, negli aeroporti per dare manforte a volontari e personale sanitario. L’esercito deve essere integrato nella società, non deve essere un mondo a sè”.
Musumeci attacca anche Roma: “Non ci arrivano le armi essenziali per combattere questa guerra. Servono i dispositivi di protezione individuale. Possiamo, a 15 giorni della nascita dell’emergenza, non avere risorse necessarie da mandare in periferia?”. Un attacco al Governo, ma anche un rimprovero ai cittadini che violano le disposizioni per contenere il contagio. Questa volta in siciliano: “Stativi ‘a casa! Nun vi muviti“.
L'articolo Coronavirus. Musumeci: Stativi ‘a casa! Nun vi muviti proviene da Younipa - Università, Lavoro e opportunità.
]]>