Saranno sorvegliati da due commissari in collegamento: “Vietati i copia e incolla”

L’emergenza Coronavirus continua in Italia e anche le Università devono adeguarsi. Da febbraio a giugno si svolgono i test d’ingresso negli atenei e da quest’anno sarà tutto fatto online. “Ai ragazzi – spiega al Corriere della Sera Arianna Sarti, nel gruppo che ha progettato il nuovo test a distanza serve un pc portatile o fisso su cui svolgere il test e un dispositivo mobile con una app per la videosorveglianza che deve essere posizionato alle loro spalle. Il microfono deve restare acceso. Si connettono alla sala virtuale, mostrano un documento, inquadrano la stanza. E l’esame inizia. Il commissario li vedrà seduti di fronte al monitor. Non si poteva rinviare ancora—sottolinea—. Lo scorso anno tra febbraio e giugno avevano partecipato ai test più di 55 mila studenti”.

Dopo le lezioni e la laurea a distanza sono in arrivo anche i test d’ingresso in collegamento da casa. Sorvegliati speciali in salotto, con webcam alle spalle, microfono acceso e commissari d’esame a controllare le inquadrature, per migliaia di future matricole inizia così la stagione degli esami d’ammissione. Per le misure restrittive da pandemia i test online che si sarebbero svolti nelle università quest’anno si svolgeranno in aule virtuali. Da Ingegneria a Economia, da Lettere ad Agraria, Matematica, Fisica, si parte il 20 maggio, in 50 università da Milano a Padova, Bologna. “Per i test d’ingresso nazionali, come Medicina, il ministero deve ancora comunicare le modalità ma le prove dei corsi ad accesso programmato, organizzate dal consorzio Cisia per quasi tutti gli atenei statali, intanto partono così. Il sistema è quello degli esami “proctored”, sorvegliati. Ed è a prova di imbrogli, dalla presenza di suggeritori al copia e incolla da internet”- spiega Marina Brambilla, prorettrice all’università Statale di Milano.

Condividi