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L’Università Bocconi decide di scortare i propri studenti per proteggerli da possibili aggressori. Nelle ultime settimane, a Milano, si sono registrate molteplici aggressioni, che hanno visto come vittime alcuni degli studenti della famosa università privata milanese.

Una notizia che non ha avuto clamore solo nel territorio lombardo, ma in tutta Italia. Infatti molti universitari italiani hanno raccontato attraverso i social di aver subito scippi, aggressioni durante la giornata o di notte. In poche ore l’hastag #Bocconi è finito in tendenza, con tanto di video racconto delle vittime e di giovani scortati.


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Troppe aggressioni alla Bocconi, studenti scortati

Per proteggerli l’Università privata si è munita di una sicurezza, che l’ateneo ha pagato con i propri fondi. Le regole sono abbastanza semplici. All’uscita dell’ateneo, ogni 30 minuti, parte un gruppo guidato da un signore, munito di casacca gialla, che ha il compito di proteggere i giovani universitari.

Tale servizio è anche presente di notte, quando le aggressioni aumentano e si moltiplicano. La proposta è stata portata in auge dai rappresentanti degli studenti e la Bocconi ha deciso subito di accettare la proposta studentesca. Il luogo dove sono avvenute più aggressioni è parco Ravizza.


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Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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