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Donald Trump è stato dimesso dal Walter Reed Medical Center, l’ospedale militare alle porte di Washington dove era ricoverato per curare il coronavirus, e a bordo dell’elicottero presidenziale Marine One è rientrato alla Casa Bianca.

Uscendo dall’ospedale, Trump prima di entrare sul suv che lo ha portato verso l’elicottero ha salutato con un gesto i giornalisti. Il tutto è stato documentato con un sottofondo di musica trionfale e il video è poi stato caricato sul profilo Twitter del presidente.

Giunto alla Casa Bianca, una volta sceso dall’elicottero si è fermato sul portico che dà sul South Lawn fino a che il Marine One non è ripartito; ha tolto la mascherina e ha prima fatto il saluto militare, poi con un gesto ha salutato i presenti. Per molti osservatori si tratta dell’ennesimo gesto di sfida, aggravato dal fatto che il presidente americano è tuttora positivo al coronavirus e quindi contagioso.

«State attenti, siate prudenti, ma uscite fuori, non lasciatevi dominare dal virus, si può combattere»: questo il messaggio agli americani in un video rilasciato subito il suo rientro alla Casa Bianca dall’ospedale dove era ricoverato per coronavirus. «Negli Stati Uniti ci sono stati oltre 205 mila morti per la pandemia, il presidente lo ricordi»: ha risposto Joe Biden, che attualmente si trova in campagna elettorale in Florida, replicando al messaggio rassicurante dato da Trump. Il gesto di Trump di togliersi la mascherina ha inoltre suscitato clamore immediato, come confermano anche i numerosi tweet del suo antagonista di invito alla popolazione a non seguirne l’esempio ma indossare la mascherina.

«Mi sento molto bene»: aveva scritto Trump su Twitter annunciando che sarebbe stato dimesso dall’ospedale in serata. «Non siate impauriti dal Covid. Non lasciate che domini le vostre vite», aggiunge il presidente americano: «Abbiamo sviluppato sotto l’amministrazione Trump alcuni ottimi farmaci e ottime competenze. Mi sento meglio di 20 anni fa!».

«I Media sono arrabbiati perché a bordo di una vettura ho ringraziato i fan e i sostenitori che sono stati fuori dall’ospedale per ore, e anche giorni, per rendere omaggio al loro Presidente. Se non l’avessi fatto, i media avrebbero detto SCORTESE!!». Twitta ancora Donald Trump difendendosi dalle accuse per il blitz fuori dall’ospedale Walter Reed per ringraziare i suoi sostenitori.

Malumore nel Secret Service

Il gesto però ha fatto storcere il naso anche al Secret Service, l’agenzia federale statunitense a cui è affidata la protezione del presidente: «Non sarebbe mai dovuta accadere una cosa del genere». Secondo alcune fonti citate dalla CNN, serpeggierebbe il malumore tra gli uomini del corpo dopo il blitz a sorpresa. Gli agenti coinvolti nella vicenda dovrebbero ora essere messi in quarantena. «La frustrazione di come siamo trattati è grande, gli uomini del Secret Service non sono ‘usa e getta’», proseguono le fonti, che parlano di «comportamento sconsiderato» a cui gli agenti «non possono dire di no».

Nuovi positivi alla Casa Bianca

Due membri dello staff che si occupa delle pulizie e delle faccende domestiche sono le ultime persone ad essere risultate positive al coronavirus all’interno della Casa Bianca. Nella giornata di ieri positiva era risultata la portavoce del presidente Kayleigh McEnany. In tutto sono oltre una quindicina le persone infettate alla Casa Bianca, compresa la coppia presidenziale.

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