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Spese detraibili per la Casa

Spese detraibili Se sei in affitto
Detrazione di € 300 se il reddito complessivo non supera € 15.494 e di € 150 se il reddito complessivo è compreso tra € 15.494 e € 30.987. 
Con contratto a canone concordato: detrazione di € 496 se il reddito complessivo non supera € 15.494 e di € 248 se il reddito complessivo è compreso tra € 15.494 e € 30.987. 
Lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza nel comune di lavoro o limitrofo (per i primi 3 anni, se trasferiti ad almeno 100km e in regione diversa): detrazione di € 992 se il reddito complessivo non supera € 15.494 e di € 496 se il reddito complessivo è compreso tra € 15.494 e € 30.987. 
Giovani inquilini di età compresa fra 20 e 30 anni che si trasferiscono dall’abitazione principale dei genitori (per i primi 3 anni): detrazione di € 992 se il reddito complessivo non supera € 15.494. 

Se sei Proprietario
Mutuo: puoi detrarre il 19% sugli interessi passivi pagati fino a un massimo di € 4.000 per l’acquisto e fino a € 2.582 per costruzione o ristrutturazione della tua abitazione principale.
Intermediari: Puoi detrarre il 19% su una spesa massima di € 1.000 se ti sei servito di un’agenzia immobiliare per l’acquisto dell’abitazione principale. 

Se hai una casa che dai in locazione: conosci le agevolazioni fiscali in base al tipo di contratto e l’opzione più vantaggiosa per te tra il regime di tassazione ordinario e la cedolare secca? Siamo a tua disposizione per una consulenza personalizzata e per assisterti in tutti gli adempimenti con il nostro servizio locazioni!  

Ristrutturazione-risparmio energetico-bonus mobili
(rimborsato in 10 rate annuali)

Recupero edilizio: puoi detrarre il 50% delle spese sostenute per la ristrutturazione su una spesa massima di € 96.000 La detrazione può arrivare all’80% se la ristrutturazione riduce il rischio sismico.
Risparmio energetico: puoi detrarre il 65% delle spese sostenute per interventi di efficientamento energetico. La spesa massima varia in base al tipo di intervento.
Bonus mobili: puoi detrarre il 50% delle spese sostenute per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (classe A+ o A per i forni con etichetta energetica) fino a un massimo di € 10.000 destinati a immobile oggetto di ristrutturazione tra il 1 gennaio 2018 e il 31 dicembre 2019.
Bonus verde: puoi detrarre il 36% su una spesa massima di € 5.000 per interventi di “sistemazione a verde” di giardini o aree scoperte, recinzioni, impianti di irrigazione, pozzi e include la progettazione e manutenzione connesse alla realizzazione delle opere (rimborsato in 5 rate annuali). 
Condominio: si possono detrarre anche gli interventi sulle parti comuni del condominio: 50% per la manutenzione ordinaria, fino al 75% per la riqualificazione energetica in base al miglioramento della prestazione, il 36% per il bonus verde e fino all’85% per interventi antisismici.

Detrazione del 50% sui costi d’installazione delle colonnine di ricarica per le auto elettriche, a servizio di condomini o delle singole abitazioni.

Spese Assicurative: detrazione del 19% per le assicurazioni conro eventi calamitosi.



Famiglia

Abbonamento al trasporto pubblico
Puoi detrarre il 19% su una spesa massima di € 250 per gli abbonamenti ai mezzi pubblici locali, regionali e interregionali.

Spese assicurative
Puoi detrarre il 19% per i premi pagati per l’assicurazione vita, infortunio, rischio non autosufficienza su un limite massino di € 530 o € 1291,14 euro in base al tipo di polizza.

Contributi previdenziali-assistenziali
Deduzione (dal 23% al 43%, in base al reddito) per i contributi versati da lavoratori autonomi, agricoli, ricongiunzione, fondo casalinghe e riscatto anni di laurea. 
Se il riscatto della laurea è per un familiare a carico spetta una detrazione del 19%. 
I contributi per la previdenza complementare, non dedotti in busta paga. Questi sono deducibili fino a un massimo di € 5.164,57.

Detrazione del 50% in 5 nni per i contributi versati per il riscatto dei periodi non coperti da contribuzione (c.d. pace contributiva).

Contributi collaboratori domestici

I contributi versati per colf, badanti, babysitter ecc sono deducibili (dal 23% al 43%, in base al reddito) fino a un massimo di € 1549,37.

Adozione internazionale
Deduzione (dal 23% al 43% in base al reddito) per il 50% della spesa sostenuta.

Assegni mantenimento ex coniuge
Deduzione (dal 23% al 43% in base al reddito) dell’intero importo corrisposto all’ex coniuge.

Spese funebri
Detrazione del 19% su un importo massimo di spesa di € 1.550 riferito a ciascun decesso. 



Spese detraibili per i Figli

 Per i figli di età inferiore a 24 anni il limite di reddito per essere considerati a carico è di 4.000 €

Spese detraibili per Scuola e sport

Rette asilo nido (pubblici e privati)
Puoi detrarre il 19% su un importo massimo di € 632 per figlio.

Spese di istruzione
Puoi detrarre il 19% sulle spese sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia, primarie e secondarie per un importo che sale a € 800 per ciascun alunno. Rientrano in questa voce, se deliberate dall’istituto scolastico in funzione della frequenza, anche le spese per gite, assicurazione, altri contributi finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa. 
Universitàpuoi detrarre il 19% sulle spese per frequenza di corsi di laurea-perfezionamento sull’intero importo per le università statali e su un importo definito dal MIUR per gli istituti non statali. Detrazione del 19% anche per il canone di affitto per gli studenti fuori sede, fino a un massimo di € 2.633. 

Vediamo quindi nello specifico quali sono le spese universitarie detraibili 2020:

Le spese universitarie detraibili al 19% sono: 

  • Spese per la frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali
  • Tasse universitarie per triennale, master e specialistica;
  • Ricongiunzione di carriera;
  • Iscrizione all’appello di laurea e rilascio della pergamena;
  • Frequenza a corsi singoli, finalizzati o meno all’ammissione a un corso di laurea magistrale;
  • Trasferimenti di ateneo;
  • Passaggi di corso.

Come specificato in una recentemente circolare -18/E/2016 dall’Agenzia delle Entrate, rientrano tra le spese universitarie detraibili, anche:

  • Spese per la frequenza all’estero di corsi universitari: in questa ipotesi occorre fare riferimento all’importo massimo stabilito per la frequenza di corsi di istruzione appartenenti alla medesima area disciplinare e alla zona geografica in cui ricade il domicilio fiscale del contribuente;
  • Spese per la frequenza di corsi di laurea in teologia presso le università Pontificie: le spese sono detraibili nella misura stabilita per corsi di istruzione appartenenti all’area disciplinare “Umanistico – sociale”. Per quanto riguarda la zona geografica, le Entrate, ritengono per motivi di semplificazione, che la zona debba essere individuata nella regione in cui lo studente universitario svolge il corso di studi anche se svolto nello Stato Città del Vaticano.
  • Spese per i corsi di laurea svolti dalle università telematiche: sono detraibili allo stesso modo di quelle per la frequenza di altre università non statali.

La detrazione spese universitarie, non spetta invece le seguenti spese:

  • l’acquisto di testi scolastici, materiale di cancelleria;
  • viaggi ferro­viari;
  • vitto e alloggio.

Detrazione spese universitarie 19%: quanto spetta?

A partire dal 2015, per effetto delle modifiche apportate dalla L. 107/2015 all’articolo 15 lettera e) del Tuir , è riconosciuta la detraibilità delle spese universitarie al 19% per:

la frequenza di corsi di istruzione universitaria, in misura non superiore a quella stabilita per le tasse e i contributi delle università statali.

  • Poi con la successiva legge di stabilità, in particolare con il comma 954, è stata modificata di nuovo la lettera e) dell’articolo 15 del Tuir prevedendo la possibilità ora di detrarre:

Sulla base di queste novità, la detrazione delle spese universitarie 2020 spetta sia che lo studenti frequenti:

  • università statale: ed in questo caso le spese sono detraibili, per l’intero importo corrisposto, nella misura del 19%;
  • università privata o straniera: che sono detraibili al 19% nella misura massima stabilita ogni anno dal MIUR, sulla base della media degli importi delle tasse e contributi dovuti per l’iscrizione e la frequenza delle università statali.

Spese universitarie detraibili: importo massimo

  • Nello specifico, per la detrazione spese universitarie università private e straniere, il Miur, ogni anno pubblica un nuovo decreto con le nuove soglie. 
  • Per il 2018, il decreto deve essere ancora pubblicato, per cui nell’attesa vediamo quali sono gli attuali importi di spesa massima detraibile fissati dal D.M. 993/2016 circa le tasse ed ai contributi di iscrizione per la frequenza ai corsi di laurea, laurea magistrale e laurea magistrale a ciclo unico delle università non statali, individuato sulla base di ciascuna area disciplinare di afferenza e alla regione in cui ha sede l’ateneo, è:

Con il nuovo decreto MIUR, sono stati fissati i nuovi limiti di detrazione spese universitarie:

Spese università nuovi limiti di detrazione

Medica:

  • 3.700 euro nord;
  • 2.900 euro Centro;
  • 1.800 euro Sud e Isole.

Sanitaria:

  • 2.600 euro Nord;
  • 2.200 euro Centro;
  • 1.600 euro Sud e Isole.

Scientifico-tecnologica:

  • 3.500 euro Nord;
  • 2.400 euro Centro;
  • 1.600 euro Sud e Isole.

Umanistico-sociale

  • 2.800 euro Nord;
  • 2.300 euro Centro;
  • 1.500 euro Sud e Isole.

Spese universitarie limiti massimi corsi POST laurea massima detraibile:

Corsi di dottorato, di specializzazione e master universitari di primo e di secondo livello:

3700 euro Nord;

2.800 euro Centro;

1.800 euro Sud-Isole.

Spese universitarie detraibli 2020: come dichiararle nel 730, 730 precompilato e modello Redditi?

Spese universitarie detraibili nel 730 precompilato 2020:

Per rispondere a questa domanda dobbiamo far riferimento al decreto del MEF del 1° dicembre 2016 che ha previsto che, a partire dai dati relativi all’anno 2016, i soggetti, diversi dalle università, che erogano rimborsi relativi alle spese universitarie, debbano trasmettere ogni anno entro il 31 gennaio di ciascun anno, una comunicazione per via telematica all’agenzia delle entrate, attestante i dati dei rimborsi erogati nell’anno precedente a ciascun studente.

L’Università, inoltre, è tenuta comunque a comunicare la tassa regionale per la frequenza di corsi universitari, versata alla stessa università dallo studente anche nell’ipotesi in cui non gestisca direttamente eventuali rimborsi.

Ciò significa che i contribuenti troveranno la suddetta spesa universitaria nel 730 precompilato 2020 insieme ad altri dati di spesa comunicati dalle Università relativi a contributi, tassa d’iscrizione, tassa regionale pagate per l’immatricolazione ed iscrizione a:

  • corsi di istruzione universitaria; universitari di specializzazione; di perfezionamento;
  • master, se assimilabile a corsi universitari o di specializzazione e se gestito da Università pubbliche o private;
  • corsi di dottorato di ricerca.

Nel 730 precompilato 2020 sono pertanto presenti le spese universitarie 2020 sostenute per:

  • ricongiunzione di carriera;
  • iscrizione all’appello di laurea e rilascio della pergamena;
  • frequenza a corsi singoli, finalizzati o meno all’ammissione a un corso di laurea magistrale;
  • trasferimenti di ateneo;
  • passaggi di corso;
  • test d’ammissione.

Spese universitarie detraibili modello 730/2020 ordinario:

I contribuenti per fruire della detrazione delle spese universitarie tramite modello 730/2020 ordinario, devono compilare il quadro E sezione I ed indicare l’importo sostenuto nei righi da E8 a E10 identificandoli con il codice 13.

Ricordiamo inoltre che le spese dell’università sono detraibili anche se sostenute per i familiari fiscalmente a carico.

Se poi il documento di spesa, è intestato al figlio a carico, la detrazione può essere divisa al 50% tra i genitori, a meno che non intendano dividerla in altra misura. In quest’ultimo caso, sono tenuti ad indicare la diversa percen­tuale di ripartizione.

Se il documento di spesa è intestato, invece, ad uno dei genitori, la detrazione spetta al genitore intestatario.

Spese universitarie detraibili con modello Redditi 2020 ex Unico:

La detrazione spese universitarie 2020 è fruibile per i contribuenti tenuti alla presentazione del modello Redditi 2020 ex Unico, compilando: spese per l’istruzione universitaria righi da RP8 a RP13, codice 13.

Ricordiamo che tra i documenti util per fruire della detrazione fiscale ai fini Irpef del 19%, è valida la seguente documentazione di spesa:

  • Copia di bonifici bancari;
  • Copia di bollettini postali;
  • Copia dei MAV di pagamento.

Studenti con diagnosi di DSA (disturbo specifico dell’apprendimento):

Puoi detrarre il 19% delle spese sostenute nel 2018 per l’acquisto di strumenti utili all’apprendimento, fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado. 

Erogazioni
Puoi detrarre il 19% per le erogazioni liberali in favore degli Istituti Scolastici di ogni ordine e grado, senza limite d’importo. 

Attività sportive
Puoi detrarre il 19% su una spesa massima di € 210 per figlio di età compresa tra i 5 e 18 anni.



Salute

Spese sanitarie
Puoi detrarre il 19% per le spese superiori a € 129,11 per farmaci, ticket, degenze ospedaliere, prestazioni specialistiche/chirurgiche, analisi, cure termali, dispositivi medici (inclusi occhiali e lenti da vista) con marchio CE. 

Spese veterinarie
Puoi detrarre il 19% sulle spese comprese tra € 129,11 e € 387,34 sostenute per la cura di animali da compagnia.

Aumenta a € 1.000 la detrazione per il mantenimento dei cani guida.

In caso di disabilità

Deduzione (dal 23% al 43%, in base al reddito) per le spese mediche generiche e di assistenza specifica sostenute nell’interesse proprio o di familiari, anche se non fiscalmente a carico.
Puoi detrarre il 19% sulle spese per facilitare integrazione e autosufficienza: acquisto mezzi necessari all’accompagnamento e deambulazione, acquisto veicoli, sussidi tecnici informatici, eliminazione barriere architettoniche, accompagnamento in ambulanza, servizi di interpretariato in caso di sordità, acquisto e mantenimento cane guida per non vedenti.
Puoi detrarre il 19% sulle spese per addetti all’assistenza personale (es. badanti) in caso di non autosufficienza, su un tetto massimo di spesa di € 2.100 per i contribuenti con reddito inferiore a € 40.000. La detrazione spetta anche se la spesa è sostenuta nell’interesse di familiari non fiscalmente a carico.
Puoi detrarre il 19% su una spesa massima di € 750 per assicurazioni sulla vita a tutela di persone con grave disabilità (beneficiari).



il 730 premia la generosità

EROGAZIONI LIBERALI

Le erogazioni a favore di Onlus, associazioni di volontariato, enti del terzo settore, partiti politici, possono essere detratte dal 26% al 35% per una spesa massima di € 30.000. 

Per i versamenti alle Onlus, si può beneficiare della deduzione su un importo massimo pari al 10% del reddito.

E’ previsto un credito d’imposta del 65% per le erogazioni a favore di interbenti su edifici e terreni pubblici, manutenzione , restauro o realizzazione di impianti sportivi pubblici (Sport Bonus), beni culturali pubblici (Art Bonus).

Per tutte le info fare riferimento al portale dell’agenzia delle entrate

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