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Rendere una semplice panchina una postazione di lavoro autosufficiente, con tanto di ripiano per appoggiare il proprio pc, batteria integrata per ricaricarlo e luci a led per le ore notturne? È possibile, e si chiama Desko. Ad avere la geniale intuizione, quattro giovanissime studentesse laureate presso la facoltà di Architettura di Firenze.

Desko: cos’è?

Desko. Open desk per il lavoro e lo studio all’aperto” consiste in un arredo urbano da collocare in uno spazio aperto, giardini, parchi o all’esterno di sedi universitarie. Comodamente utilizzabile sia per lavora, sia per chi ha bisogno di un luogo tranquillo per poter studiare o seguire una lezione in Dad.

Desko: le caratteristiche

La postazione Desko presenta alcune caratteristiche specifiche e sostenibili. Reso autosufficiente a livello energetico grazie ad un pannello fotovoltaico, collocato sulla copertura, è anche dotato di batteria di accumulo. Ciò, permette di utilizzare facilmente dispositivi portatili come pc o tablet e, allo stesso tempo, di ricaricare monopattini elettrici o altri mezzi di mobilità elettrici. Inoltre, “la connessione ad un’app dedicata permetterà la prenotazione dei posti disponibili“.


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Com’è nato Desko? Le parole delle ideatrici

L’idea della creazione di Desko nasce subito dopo il lockdown. “Di colpo, ci siamo trovati confinati dentro casa: la scrivania, il divano, persino il letto si sono trasformati nei nostri nuovi uffici o scuole. Le attività lavorative e di apprendimento si sono così riversate negli ambienti domestici causando spesso problemi di gestione degli spazi, di connessione, di sedentarietà e una prolungata, se non esclusiva, permanenza in spazi chiusi. Per questo abbiamo pensato a una soluzione che rispondesse sì a questa urgenza di un luogo di lavoro comodo fuori casa, ma che guardasse anche a un orizzonte di lungo periodo“. Così spiegano le quattro studentesse ideatrici: Camilla, Elena, Elisa e Maria Vittoria

Desko: quale futuro?

Lo sviluppo del progetto Desko è certamente destinato a guardare oltre. Potrebbe, infatti, portare alla costituzione di una start-up rivolta allo sviluppo della progettazione esecutiva del prodotto, in piena armonia con le politiche sostenibili, per giungere così all’installazione sperimentale di “prototipi arredi urbani” nella prossima estate.


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A proposito dell'autore

Cristina Riggio

Laureata in Giurisprudenza a Palermo con una tesi di diritto penale, non ho mai abbandonato la mia passione per la scrittura. Curiosa ed ambiziosa, cerco di rinnovarmi continuamente.

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