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Sta facendo discutere il video amatoriale girato a Padova, lo scorso 25 aprile, che mostra tre vigili mentre fermano un ragazzo di colore, immobilizzandolo con una stretta al collo.

Il giovane stava andando in bicicletta, nell’area pedonale di via Umberto I, in senso contrario. A scatenare le critiche sono state le modalità di azione degli agenti. All’alt degli agenti, avrebbe proseguito senza fermarsi, tentando di scappare. Nelle immagini si nota un corpo a corpo tra il ragazzo e i vigili: un agente lo prende alle spalle e lo blocca, stringendogli un braccio intorno al collo. Si sente poi la voce di un passante che dice agli agenti: “Volete ammazzarne un altro? Volete farlo respirare?”.

IL VIDEO CHOC

Vigili stringono il collo di un giovane, la replica del sindaco di Padova

“Quello che mi pare importante ribadire in premessa, è che Padova è una città aperta e democratica” ha detto il sindaco di Padova Sergio Giordani. “Ogni giorno ci impegniamo a combattere tutte le discriminazioni. Il video mostra immagini forti che non sottovaluto ma è di buon senso affermare che questo materiale non esaurisce di per sé la necessità di comprendere le dinamiche di quanto accaduto nella loro completezza e in assenza di ulteriori approfondimenti”.

“La Polizia Locale di Padova – ha proseguito il sindaco – è formata da professioniste e professionisti che ogni giorno si prodigano per la sicurezza e il benessere dei cittadini. Ovviamente escludo categoricamente che sia mossa da propositi diversi da quello di garantire la civile convivenza e far rispettare le norme nell’interesse dei cittadini”.

“Più in generale – ha ribadito Giordani – è altrettanto chiaro che la difesa delle regole va assicurata nel rispetto della dignità di tutti i padovani e nel rispetto del principio di proporzionalità nell’uso di metodi coercitivi quando questi si rendano necessari. Si tratta di un basilare principio democratico, che tutela allo stesso tempo agenti e cittadini, ed è mia intenzione farlo valere in ogni sede; è anche per questa ragione che abbiamo investito nelle bodycam per gli operatori di pubblica sicurezza”.

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