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Conoscete i WillWell? Vi raccontiamo la loro storia.

Come ormai tantissime storie ci hanno dimostrato, la pandemia e il lockdown in molti casi sono stati pretesto di ingegno e di nuove idee imprenditoriali.

E’ quello che è successo anche ai protagonisti della storia che vi stiamo per raccontare. Loro sono due giovani palermitani, Giulio Raimondo e Alessandro De Caro, rispettivamente 25 e 28 anni.

Giulio e Alessandro lavoravano entrambi nel campo del turismo. Primo settore che si è fermato a marzo scorso e sicuramente uno dei più colpiti dalla pandemia. Durante il primo lockdown, hanno deciso di non starsene con le mani in mano ma di iniziare a cercare un’idea imprenditoriale che potesse cogliere le opportunità che quel momento così assurdo poteva dare. 

Erano anche i tempi in cui scarseggiavano gli igienizzanti per le mani e, chi li possedeva, aveva un tesoro più prezioso dell’oro. Lo loro idea vede la luce proprio dalla riflessione su quanto gli igienizzanti stavano diventando fondamentali nel quotidiano di ognuno. E loro hanno anche capito, e il tempo gliene ha dato atto, quanto sarebbero rimasti importanti nelle attività quotidiane di ogni cittadino del mondo. Soprattutto nelle attività outdoor. Quando si è fuori casa infatti non si ha la possibilità di lavarsi spesso le mani e l’utilizzo dell’igienizzante diviene fondamentale.

Per far fronte a questa necessità i nostri amici palermitani hanno pensato a WillWell, il braccialetto che ti aiuta a portare sempre con te una dose di 15 ml di igienizzante. Anche se non hai tasche o borse in cui poter riporre contenitori.

Giulio e Alessandro, gli ideatori di WillWell

Abbiamo fatto una bella chiacchierata con Giulio Raimondo e ci siamo fatti raccontare la loro iniziativa. “L’idea è nata attraverso un lunghissimo processo di sperimentazione. Io e Alessandro non avevamo competenze tecniche specifiche per realizzare quello che avevamo immaginato. Ma ci siamo ingegnati- ci racconta Giulio- e poi abbiamo avuto anche la collaborazione di amici ingegneri che ci hanno aiutato a realizzare il primo prototipo. Il primissimo in verità lo abbiamo realizzato in casa io e Alessandro, con l’argilla!”

Giulio ci racconta che per arrivare al prototipo definitivo il processo è stato molto lungo e laborioso. Ma, nonostante le difficoltà, l’interesse che il prodotto sucitava, dava ai ragazzi la spinta per non mollare: “abbiamo sempre riscontrato grande interesse per il nostro bracialetto. Tutti ci hanno incoraggiato ad andare avanti e a non mollare, non solo gli amici. E così abbiamo fatto.”

Il 7 gennaio è arrivato in sicilia il primo carico di braccialetti WillWell pronti per la commercializzazione! I WillWell sono braccialetti in silicone, leggeri, anallergici, anti-tossici, non infiammabili. E possono essere indossati da tutti (i braccialetti hanno diversi fori regolabili per la misura).

Inizialmente i ragazzi avevano pensato ad una commercializzazione legata soltanto ai canali on line, l’e-commerce del loro sito web e amazon. Adesso invece la commercializzazione sta prendendo piede anche nelle farmacie e parafarmacie. I braccialetti WillWell sono già in vendita in diverse città siciliane ma anche a Genova, Bolzano, Roma e Napoli.

“Siamo molto contenti che le nostre aspettative siano state confermate- ci dice Giulio- adesso stiamo vedendo realizzato un sogno. Da un gioco è nata una vera e propria attività imprenditoriale!”. Gli chiedo se esistono altri prodotti simili e cosa ha di speciale il WillWell “Ci sono altri prodotti simili nel mercato, ma il nostro braccialetto è diverso da tutti gli altri perché ha un foro per la ricarica di 8 mm. E’ quindi possibile ricaricarla da qualsiasi dispencer o flacone di igienizzante, senza diver ricorrere a siringhe o sistemi complessi.

I WillWell sono prodotti in Cina. Ebbene si, gli amici cinesi sono stati quelli che più hanno creduto al progetto di Giulio e Alessandro. “Abbiamo provato a rivolgerci per la produzione ad aziende italiane, ma i prezzi erano folli. In Cina invece abbiamo trovato una fabbrica di ragazzi molto in gamba che da subito ha creduto nel nostro progetto, e ha anche voluto investirci. I vari stampi necessari per la produzione dei braccialetti li abbiamo sempre finanziati a metà, loro ci hanno aiutato perché hanno creduto nell’idea. Devo dire che abbiamo trovato molta serietà ed apertura”.

Adesso l’obiettivo di Wiwell è raggiungere tutti nel minor tempo possibile. Da lunedì partirà una campagna di comunicazione social. I loro primi target saranno sicuramente i medici degli ospedali, gli studenti delle università. “Già diverse società di distribuzione che hanno prodotti nelle sale d’attesa degli ospedali e nei politecnici italiani si sono mostrate interessate al nostro prodotto. Ma pensiamo anche possa essere utile nelle palestre, appena riapriranno, e in tutti quei luoghi in cui si praticano sport individuali.” Giulio ci racconta con grande entusiasmo dei progetti per il futuro “Siamo ottimisti, ci dice, e pensiamo che la commercializzaizone continui a riservarci grandi soddisfazioni. Soprattutto da maggio quando speriamo si tornerà ad uscire e a farlo senza giubotti. A quel punto il nostro WillWell sarà l’accessorio giusto per avere sempre con se l’igienizzante e stare al sicuro”.

Siamo sempre contenti di poter raccontare storie come questa, di chi ha creduto che un momento difficile può portare con se opportunità impensate, nuove e incredibili. Basta saperle scovare. A Giulio e Alessandro va il nostro più grande in bocca al lupo per la loro avventura imprenditoriale e la loro piccola “rivoluzione a portata di polso”.


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Nasce WILLWELL il braccialetto igienizzante. L’idea di due giovani palermitani


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Maria Pia Scancarello

Da 13 anni laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ha deciso di fermarsi nella sua terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ha fondato una sua agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. E’ appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ha un debole per le giuste cause e per i Mulini a vento. Il suo sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione. Da 13 anni sono laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ho deciso di fermarmi nella mia terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ho fondato una mia agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. Sono appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ho un debole per le giuste cause e per i mulini a vento. Il mio sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione.

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