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Duemila euro per ogni piccola impresa che prova a rialzarsi dopo il lockdown. Dopo le edizioni di Bari e Trieste, arriva anche a Palermo il bando di Specchio d’Italia: un progetto con cui la fondazione vicina al Gruppo Editoriale GEDI ha già sostenuto centinaia di micro-aziende in tutto il Paese. Da Sassari a Venezia passando per il Piemonte, i sussidi a fondo perduto stanziati da Specchio sono un’iniezione di speranza per le attività che più hanno sofferto a causa del Covid.

Artigiani, commercianti e imprenditori: tutti possono candidarsi. Il bando dà tempo fino al 24 gennaio 2022. Per partecipare basta compilare il modulo online, allegando i documenti richiesti. Poi in pochi giorni la giuria esaminerà le domande pervenute e sceglierà i vincitori, che saranno avvisati dal 4 febbraio 2022 in avanti. 

Ne saranno premiati 50, grazie alle donazioni già pervenute (ma la raccolta fondi continua) e ogni centesimo servirà per aumentare il numero degli assegni disponibili. Gli aiuti saranno erogati entro un mese dal lancio dell’iniziativa, perché chi si trova in vera difficoltà non può aspettare e Specchio d’Italia lo sa bene.

La fondazione è nata durante la pandemia dall’esperienza di Specchio dei tempi, una ONLUS che da sessant’anni opera in contesti di emergenza e povertà. A Palermo Specchio d’Italia ha avviato progetti a sostegno degli anziani più fragili, dei giovani più svantaggiati e delle mamme sole. A Natale ha donato le Tredicesime dell’Amicizia, un contributo di 300 euro ai nonni bisognosi.

I sussidi

I sussidi consisteranno in erogazioni a fondo perduto per il sostegno, il rilancio e lo sviluppo di mestieri e di piccole e piccolissime attività commerciali, artigianali e imprenditoriali nei comuni di Palermo e provincia.

Importi

I sussidi avranno importo fisso di euro 2.000 lordi ciascuno. Al momento del bando sono garantiti 50 sussidi. Ulteriori aiuti potranno essere erogati in base ad eventuali nuove donazioni.

Requisiti

Possono presentare richiesta di sussidio le ditte individuali e le società di persone esistenti alla data del 31/12/2021, in attività alla data odierna (ivi inclusi i soggetti che hanno iniziato l’attività nel 2021), aventi:

  • sede legale e operativa nei comuni di Palermo e della sua provincia
  • ricavi 2020 non superiori a euro 40.000 (soggetti in contabilità ordinaria o semplificata, in regime di vantaggio (c.d. minimi) e in regime forfettario).

I soggetti in ogni regime che hanno iniziato l’attività nel corso del 2021 dovranno indicare i ricavi conseguiti nel 2021 (si veda anche il punto 5).

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