Un anno fa la prima coppia di Wuhan ricoverata in Italia: così il Covid sconvolse le nostre vite
La prima coppia positiva ricoverata allo Spallanzani - Foto TgCom
Sono passati dodici mesi esatti da quando il Covid ha stravolto le nostre vite. A dare la notizia dell’ingresso del virus fu il premier Giuseppe Conte lo scorso 31 gennaio. I primi due casi accertati in Italia furono due turisti cinesi, un uomo di 67 anni e una donna di 66, sposati, entrambi provenienti da Wuhan.
“È trascorso un anno da quando il Covid-19 è purtroppo entrato nelle vostre vite, sconvolgendole. Un anno da quando una coppia di Wuhan fu ricoverata allo Spallanzani: marito e moglie, fortunatamente poi guariti grazie alle cure dei nostri medici. Ecco, da quel momento in poi, tutto è cambiato. Nel giro di mesi, ci siamo ritrovati di fronte a un’emergenza mondiale, che è stata difficile da capire subito. Poi, grazie alla scienza e alla ricerca, abbiamo acquisito consapevolezza”.
Così in un post su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi ricorda il 30 gennaio di un anno fa, quando il Covid fece il suo ingresso in Italia.
Un anno fa il primo caso di Covid in Italia
”Insieme alla consapevolezza, però, è maturata, grazie all’impegno dei medici ma anche degli stessi cittadini, la forza per andare avanti. Andrà tutto bene, abbiamo scritto e letto sugli striscioni appesi ai balconi. E ce l’abbiamo messa tutta: ci siamo stretti l’un l’altro, ci siamo dati una mano per ripartire insieme. Ho confidato nella generosità dei romani: non ci hanno delusi. Con l’emergenza, sono venute fuori la creatività, la forza e la solidarietà dei cittadini. Le aziende locali si sono riconvertite per produrre e distribuire mascherine gratis. Forni e pizzerie hanno regalato il pane, ristoranti e negozi hanno donato cibo e pasti caldi ad associazioni e parrocchie, consegnati casa per casa dagli angeli della Protezione Civile e dai volontari. A loro, e a chi conta su di loro, abbiamo dedicato ”Le belle abitudini”, una sezione speciale all’interno di ”Roma aiuta Roma”, appositamente pubblicata sul portale istituzionale: chi ha bisogno di noi, ci può raggiungere con un click”.
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