Home

Quanti ricordi legati ai SuperSantos e i SuperTele. Il collante che ha unito intere generazioni di amici con pomeriggi passati a giocare, a divertirsi, ad essere spensierati. Adesso l’azienda italiana Mondo ha deciso di cambiare la costituzione dei nostri compagni di gioco. Non si estingueranno, ma cambieranno forma e materiale per sempre.

Infatti anche i palloni della gioventù risultano avere una grossa componente inquinante, come tanti elementi che accompagnano la quotidinità. Per questo dal SuperSantos e dal SuperTele si passerà ad una produzione maggiore di palloni BioBall, così quelle sfere dal colore arancione o giallo non ritorneranno mai più come prima. I Bioball saranno realizzati con una nuova formula rigorosamente bio. E sarà sostituito il 50% di fibre di origine fossile con fibre di origine vegetale.

I magici SuperSantos

L’azienda fa sapere anche che con BioBall e le sue fibre vegetali aumenteranno l’elasticità e la giocabilità per i più piccoli e non. I BioBall sono volati negli Stati Uniti per un test che misurasse il livello di carbonio 14 presso la Beta Analytic in Maryland. Successivamente si sono inseriti nella categoria “Ok Bio-Based” dal TÜV Austria, il principale ente di certificazione bio europea, che garantisce l’alta qualità della rinnovabilità delle materie prime utilizzate e che va contro l’inquinamento.

L’azienda creatice ha spiegato che la maggior focalizzazione su BioBall deriva dalla preoccupazione della presenza di fattori inquinanti nel Mediterraneo. Un mare che contiene il 7% di microplastiche presenti nelle proprie acque. Così chi si ritrova in garage o in camerino un SuperSantos o SuperTele potrà dire di avere un cimelio raro nella propria dimora.


Leggi anche

Ficarra e Picone su Netflix cambiano genere: la sorprendente trama made in Palermo

Tampon tax, ecco il primo comune italiano che dice addio all’Iva sugli assorbenti


Condividi

Post correlati

A proposito dell'autore

Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata