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Se siamo i primi per tantissimi cose, certo non possiamo dire la stessa cosa se parliamo di sostenibilità. La mappa tracciata nel “Rapporto Italia sostenibile” mostra che il divario tra il Nord e il Sud esiste, ed esiste soprattutto in queste circostanze.

Mentre Bolzano, Milano e Bologna spiccano come le province italiane più sostenibili, agli ultimi posti per sostenibilità ci sono invece Trapani, Agrigento e Crotone, due su tre province siciliane.

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A parte la Sicilia però anche il resto del Sud non è messo poi così tanto bene. Infatti per trovare la prima provincia meridionale bisogna scendere fino alla 29esima posizione, dove si colloca Pescara. Roma, la capitale, è subito sotto, 30esima.

Un divario accentuato dal covid

Cerved ha analizzato il territorio nazionale tracciando una mappa sulla sostenibilità economica, sociale e ambientale. Denotando che il divario tra nord e sud, si è maggiormente ampliato a causa della pandemia, dove con chiarezza è visibile che le province più povere del Mezzogiorno sono quelle che investono anche meno in servizi sociali e tutela del territorio.

Non è un fattore da demonizzare purtroppo. Sappiamo bene come le piccole e medie imprese, in questo periodo sono state messe in ginocchio da una situazione epidemiologica che pare non arresti il suo corso.

D’altronde la disoccupazione è galoppante in molte zone come Messina, Trapani o Vibo Valentia e molte zone del sud Italia. Le attività costrette a chiudere i battenti sono state altrettante in molte zone del meridione. Per non considerare molti altri aspetti collaterali che da sempre attanagliano l’economia del meridione, che è sempre un passo indietro rispetto a un Nord svelto e pronto alla ripresa.

Sperando nel Turismo

Una situazione ahimè che potrebbe avere i suoi strascichi anche in un contesto post-Covid.

Nonostante ci sia un potenziale di 7,2 miliardi di euro di mini green bond da istanziare per le aziende italiane, le piccole e medie imprese, a detta dell’amministratore delegato di Cerved Group, rischiano di restare “fuori dai radar degli investitori”.

Fiduciosi, nonostante la classifica, confidiamo per il momento in una ripresa dei nostri commercianti ed esercenti e soprattutto del Turismo, cuore pulsante della nostra Terra, che permetterebbe una bella spinta in avanti, verso il futuro.

Si chiama “I Love Palermo” ed è un video tributo RAP alla Città

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