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Allarme dell’OMSL’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) esprime preoccupazione per un aumento dei casi di coronavirus in Europa. 

La preoccupazione del direttore della sezione europea dell’Oms

“La scorsa settimana, l’Europa ha visto un aumento del numero dei casi settimanali” di Covid-19 “per la prima volta da mesi”, ha allertato il direttore della sezione europea dell’Oms, Hans Kluge, nel corso di una conferenza stampa da Copenaghen.

“Trenta paesi hanno visto un aumento del numero di nuovi casi nelle ultime due settimane”, ha aggiunto. Secondo l’OMS, l’Europa registra ogni giorno circa 20.000 nuovi casi e oltre 700 nuovi decessi.

I casi di coronavirus a livello globale hanno superato la soglia dei 9,4 milioni: è quanto emerge dal conteggio della Johns Hopkins University: secondo i dati aggiornati dell’università americana i contagi nel mondo sono ora 9.408.757, inclusi 482.184 morti.

Le persone guarite sono 4.729.511

Allarme dell’OMS. La situazione negli Stati Uniti

Nelle ultime 24 ore gli Stati Uniti hanno registrato oltre 35.900 nuovi casi di coronavirus, un numero record da fine aprile e uno dei più alti finora rilevati dall’inizio della pandemia.

Il giorno precedente la cifra era di poco inferiore. Le vittime delle ultime 24 ore sono 756. Finora negli Usa ci sono stati 2.380.452 casi e 121.969 decessi.

E il partito democratico ha deciso di spostare la convention presidenziale di meta’ agosto a Milwaukee (Wisconsin) dal Fiserv Forum, un palazzetto di basket Nba da 17 mila posti, al più piccolo Wisconsin Center, limitando le presenza a mille posti e invitando i delegati a non partecipare di persona a causa della pandemia di coronavirus.

Gran parte del lavoro sarà virtuale. Lo scrivono i media Usa. Joe Biden intende andare a Milwaukee per accettare la nomination, ma manca conferma ufficiale della sua campagna e del partito.

Nel frattempo decine di agenti del Secret Service, l’agenzia federale che protegge il presidente americano, faranno la quarantena per il coronavirus come misura precauzionale dopo aver prestato servizio al controverso comizio di Donald Trump a Tulsa, in Oklahoma.

Lo riferisce il Washington Post. La decisione e’ stata presa dopo che due agenti presenti al rally sono risultati positivi.

Disney ha intanto annunciato il rinvio della riapertura di Disneyland e Disney California Adventure, i due parchi a tema del Golden State, a causa della pandemia di coronavirus.

La data prevista era il 17 luglio, ma la società non ne ha indicata una nuova.

Allarme dell’OMS. La situazione in America Latina

A conferma del fatto che l’America Latina è al momento il centro della pandemia da coronavirus, nelle ultime 24 ore nella regione sono decisamente cresciuti sia i contagi (2.220.357, +66.795), sia i morti (102.985, +2.809).

E’ quanto emerge da una elaborazione statistica realizzata oggi dall’ANSA sulla base dei dati di 34 Nazioni e territorio latinoamericani.

Continua netta la curva ascendente in Brasile, secondo Paese al mondo per presenza di Covid-19 dopo gli Stati Uniti: i contagiati sono saliti a 1.188.631 (+42.725) e i morti hanno toccato quota 53.830 (+1.185).

Al secondo e terzo posto figurano da tempo il Perù (264.689 contagi e 8.586 morti) e il Cile (254.416 e 4.731).

Altri sette paesi seguono con contagi superiori ai 20.000: Messico (196.847 contagi e 24.324 morti), Colombia (77.113 e 2.491), Ecuador (52.334 e 4.309), Argentina (49.851 e 1.116), Repubblica Dominicana (28.631 e 691), Panama (27.314 e 536) e Bolivia (26.389 e 846).

L’annuncio del Presidente di Panama

Nel frattempo il  presidente di Panama, Nito Cortizo, ha annunciato ieri sera la sostituzione di tre ministri del suo governo, ed in particolare l’avvicendamento al ministero della Sanità, dove Luis Sucre ha preso il posto di Rosario Turner. Lo scrive il quotidiano El Siglo.

Rivolgendo via Twitter un saluto alla ministra uscente, Cortizo l’ha ringraziata per “averci guidato con responsabilità e impegno nella battaglia contro il Covid-19 e sono sicuro che il designato Luis Sucre continuerà l’eccezionale lavoro fino ad oggi realizzato”.

Dopo aver ribadito che “il Paese è in debito con la signora Turner vedendo lo straordinario lavoro da lei svolto”. Ma, ha spiegato, “la pandemia è una maratona che può essere affrontata solo con avvicendamenti che garantiscano la freschezza della squadra che si occupa della quotidianità della situazione”.

Al nono posto fra i paesi d’America Latina per contagi, Panama ha registrato finora 27.314 contagiati dal Covid-19, di cui 536 morti.

La situazione in Australia

E’ allarme in Australia per nuovi focolai di coronavirus a Melbourne, capitale dello Stato di Victoria, dove è stato registrato il primo decesso da oltre un mese e in alcune zone il numero dei contagi è raddoppiato negli ultimi tre giorni.

La vittima, che porta a 104 il totale dei morti provocati dalla malattia nel Paese, è un uomo di 80 anni. La ministra della Difesa, Linda Reynolds, ha annunciato oggi che circa 1.000 militari saranno dispiegati nello Stato “nei prossimi giorni”.

Fino a 850 militari aiuteranno a monitorare le persone rimpatriate dall’estero e poste in quarantena negli alberghi, mentre altri 200 circa forniranno supporto medico e logistico alle strutture di test del virus.

Personale militare sta già presidiando i confini degli Stati australiani chiusi ai visitatori di altri Stati, oltre a fornire supporto ai servizi sanitari e di gestione delle emergenze.

Il dispiegamento di un contingente militare di tali dimensioni non ha precedenti nella crisi del coronavirus in Australia, mentre aumenta la preoccupazione nella comunità per la diffusione del virus, con strutture temporanee di test allestite in zone critiche di contagio, mentre i supermercati impongono nuovamente limiti di acquisto temendo un ritorno al panico di acquisti.

I nuovi focolai sono emersi a Melbourne principalmente a causa di grandi riunioni familiari e in un hotel utilizzato per le quarantene. Secondo i dati della Johns Hopkins University, l’Australia – che ha 25 milioni di abitanti – registra ad oggi 7.558 casi di coronavirus, di cui 104 decessi.

La situazione in Russia

Sono 7.113 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Russia nelle ultime 24 ore, i contagi accertati salgono così a 613.994, ma per il nono giorno consecutivo i nuovi casi sono meno di 8.000. Stando ai dati riportati dalle autorità sanitarie russe, le vittime del nuovo coronavirus sono 8.605, di cui 92 morte nelle ultime 24 ore. I guariti sono 6.342 nelle ultime 24 ore e 375.164 in totale.

OMS. La situazione in India

I casi totali di coronavirus in India sono saliti a 473.105, con 14.894 decessi; i pazienti guariti o dimessi dagli ospedali sono 271.696; i casi attivi sono 183.022.

Secondo i dati resi noti questa mattina dal ministero della Sanità, nelle ultime 24 ore è stato registrato un nuovo record di incremento giornaliero, con quasi 17 mila nuovi casi (16.922), e 418 decessi;

da sei giorni consecutivi i positivi aumentano di almeno 15 mila ogni 24 ore.

OMS. La situazione in Pakistan

Il Pakistan ha registrato 148 nuovi decessi provocati dal coronavirus nelle ultime 24 ore, il secondo bilancio giornaliero più alto dopo quello del 20 giugno (153), che porta il totale dei morti a quota 3.903: lo ha reso noto oggi il ministero della Sanità del Paese, sottolineando che nel complesso i casi accertati sono 192.970, pari a 4.044 in più rispetto alle 24 ore precedenti. Le province di Sindh e Punjab sono le più colpite, rispettivamente con 74.070 e 7.1191 casi. Nelle ultime 24 ore sono guarite 3.553 persone, per un totale di 81.307 persone dall’inizio della pandemia. Allo stesso tempo, scendono a 3.003 i pazienti in condizioni critiche (-334).

La situazione in Iran

Salgono a 215.096 i casi di Covid-19 in Iran, con 2.595 contagi registrati nelle ultimi 24 ore, in ulteriore aumento rispetto a ieri. Le vittime in un giorno sono 134, ai massimi da inizio aprile. Il totale dei decessi confermati supera quota diecimila (10.130). I ricoverati in terapia intensiva aumentano a 2.899, mentre i pazienti guariti salgono a 175.103. I test effettuati finora sono 1.530.437. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano la portavoce del ministero della Salute iraniano Sima Lari.

La dichiarazione del Ministro della Salute francese

Il ministro della Salute francese, Olivier Véran, ha detto in un’intervista pubblicata da Le Monde che i servizi sanitari sono al lavoro per prevenire l’eventualità di una “seconda ondata” del virus.

In particolare, sono stati effettuati circa 250.000 test a settimana, “il 99% dei quali dà risultato negativo”.

Ma una campagna “di grandissime dimensioni” sarà lanciata per “identificare eventuali cluster dormienti” in particolare in una trentina di comuni dell’Ile-de-France, la regione di Parigi.

Nell’Ile-de-France, ha detto ancora Véran, ci sono circa 1,3 milioni di persone in zone a rischio che saranno oggetto di uno screening sistematico, su base volontaria.

E che, nel caso di una seconda ondata, potranno essere mobilitati “come minimo” 12.000 letti nei reparti di rianimazione.

La situazione in Tunisia

Nessuna misura restrittiva è prevista per gli italiani che vorranno recarsi in Tunisia.

Nella lista stilata dal ministero della Sanità di Tunisi, che verrà aggiornata settimanalmente in base alla situazione epidemica in ciascun Paese del mondo, l’Italia è infatti classificata con il colore verde, ovvero a basso tasso di contagio da coronavirus.

In vista della riapertura delle frontiere marittime, terrestri ed aeree fissata per sabato, la presidenza del governo tunisino ha annunciato le regole che dovranno rispettare i turisti, i connazionali ed i residenti che vorranno entrare in Tunisia.

I Paesi di origine saranno classificati per colore in base alla criticità del rischio di contagio da Covid-19, valutato dall’Osservatorio nazionale per le malattie nuove ed emergenti, che classificherà i diversi Paesi che hanno annunciato la fine del lockdown e l’apertura dei loro confini.

La classificazione sarà pubblicata sul sito web del ministero della Salute e aggiornata settimanalmente in base alla situazione epidemica in ciascun Paese. (ansa)

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