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Non solo il danno (ai cittadini): il sito in crash totale nel primo giorno in cui si potevano inoltrare le pratiche per il bonus da 600 euro legato all’emergenza coronavirus. L’Inps, in questo sfortunatissimo 1 aprile, ha pure dovuto subire la beffa (tutta sua): Anonymous che smentisce l’attacco hacker con cui il presidente Pasquale Tridico aveva giustificato il disservizio e il gravissimo incidente della pubblicazione dei dati sensibili degli utenti. Una tesi poi rilanciata anche dal premier Giuseppe Conte. “Siete talmente incapaci che avete fatto tutto da soli”, si legge sul profilo Twitter di Anonymous Italia.

Anonymous all’Inps: “Tutto frutto della vostra incapacità”

“Caro Inps, vorremmo prenderci il merito di aver buttato giù il vostro sito web. Ma la verità è che siete talmente incapaci che avete fatto tutto da soli, togliendoci il divertimento!”, scrive Anonymous su Twitter, postando anche una locandina, che rincara la dose. “Il nuovo decreto ‘Cura Inps’ firmato quest’oggi da Anonymous Italia e Lulzsecita prevede un versamento di 600 euro da parte delle partite Iva alle casse dell’Inps. Per contribuire alle spese di gestione dei propri dati personali”.

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