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Che c’è stato un periodo della nostra storia simile ad una guerra globale senza soldati, senza cannoni ma con tanti morti

“C’era una volta un Paese blindato, chiuso, dove le università erano vuote, e le strade deserte. Un Paese in cui non si accendevano le luci dei negozi e il pane si faceva in casa. Era un paese provato ma speranzoso, triste ma unito”. Parlerete così, cari studenti, un giorno, ai vostri figli. Racconterete loro di quel periodo tanto simile ad una guerra globale, senza soldati, senza cannoni ma con tanti morti.

Racconterete loro di quanto siamo stati diligenti, di come siamo riusciti a restare in contatto con compagni, colleghi, insegnanti, felici di sentire la loro vicinanza seppure attraverso uno schermo e di come quello schermo non sia mai stato così importante. Spiegherete loro la libertà, così come l’abbiamo capita noi, costretti a stare in casa per mesi, e di quanto ci sia mancato il contatto con amici, colleghi, docenti, di quanto importante sia la scuola in tutta la sua dimensione sociale prima ancora che didattica.

Racconterete loro quanto caldo possa essere un abbraccio e quanto possa mancare una carezza, quanto possa essere desiderato un bacio e quanto bello possa essere un sorriso accennato solo con gli occhi. E dopo aver raccontato tutto questo, vi guarderete indietro, increduli della forza che avete avuto per superare questa tempesta, per venirne fuori, con prudenza e determinazione.

Parlerete loro anche di come abbiamo capito cosa è la paura, il coraggio, la condivisione, l’empatia e proverete a trasmettere loro anche solo una parte della lezione di vita che, tutti, abbiamo ricevuto. Perché ci sono lezioni per le quali ci si prepara la mattina e si prendono appunti, altre che arrivano senza preavviso, che pretendono attenzione anche quando stiamo correndo per fare tutt’altro. Quelle sono le lezioni più importanti, per le quali non c’è pagella o voto, ma che ricorderemo per sempre.

Cari studenti, voi state ricevendo la più grande lezione della vostra vita e la state mettendo in pratica, una lezione che non necessita di alcun libretto universitario.

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A proposito dell'autore

Rosa Rita Bologna

Ho 29 anni, una laurea in giurisprudenza e dopo l'abilitazione in Avvocatura ho preso un'altra strada lavorativa. Il mondo universitario, però, pieno di potenzialità e contrasti resta un interesse fisso capace di unire l'amore per la scrittura all'entusiasmo di progetti sempre nuovi e frizzanti.

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