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Chiara è una giovane infermiera. Ci scrive “E’ passato neanche un anno dalla laurea e già sono delusa: demansionamento, contratti farlocchi e libera professione che sembra una prigione”.

Una giovane infermiera di nome Chiara: Questa la sua verità riguardo i suoi sogni da infermiera, al momento delusi.

vi voglio raccontare come mi sento per vedere se sono solo io o come penso siamo in molti.

Mi sono laureata a dicembre 2019 e a nemmeno un anno dalla laurea sono già fortemente delusa dalla mia professione.

Ho lavorato quasi da subito, a gennaio aspettavo l’iscrizione con il posto in tasca. Subito demansionamento, già dal primo giorno. E i colleghi zitti. Ho provato a parlarne con il sindacalista e mi ha detto che si era sempre fatto così.

Sicchè come tutti ho fatto anche io il giro di default, tutti i giorni, senza eccezioni. Le medicazioni dopo il giro, le flebo dopo il giro, le consegne dopo il giro.

Mi hanno fatto 4 contratti in 5 mesi. Tutti a tempo determinato, per poi lasciarmi a casa a luglio. A inizio settembre non c’erano infermieri in giro perchè erano tutti entrati nel pubblico ed entrare in uno studio associato era facilissimo. Quindi eccomi qui. In due mesi mi sento già in prigione.

I turni me li fanno loro in base alle mie disponibilità ma se un giorno devo prendere una mattina per un esame a mia mamma, me lo negano.

Questo è essere infermiere?

Se la risposta è sì, come sembra, sono molto molto delusa.

Come possiamo sentirci professionisti se siamo in balìa del vento?

Chiara

(assocarenews)

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