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Sta per finire quel momento dell’anno in cui tutti, e quando si dice tutti proprio tutti, chiedono “Che fai a Capodanno?“. Una domanda che per alcuni può sembrare un vero terrore. Dietro l’odio che si prova per i festeggiamenti dell’ultimo dell’anno sono presenti vari motivi. E Younipa ha stilato le 4 principali motivazioni.

  1. A Capodanno devi essere per forza felice

A Capodanno si deve essere per forza felici. Devi ridere e far ridere. Nessuno può rimanere nella propria zona d’ombra. Per non mancare ci si mette il solito amico o la parente che si improvvisano influencer, manco fossero la Ferragni, e iniziano a inondare i partecipanti di selfie, scatti e video insensati. I più specializzati si portano anche il bastone per i selfie, così da poter intercettare tutti i presenti.

2. La fatidica domanda e i gruppi

Essere bombardati dalla domanda “Che fai a Capodanno?”. Si narra che ci siano persone che abbiano creato il gruppo Capodanno 2022 su Whatsapp alla fine di agosto. Sono proprio loro, i festaioli di fine anno, a fare da bilancia a quelli che stabiliscono cosa fare il giorno prima, il 30 dicembre.


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3. Cosa si mangia?

Altro tema che provoca irritabilità è il cenone. Tutti gli invitati devono pensare per un momento a cosa mangiare, a comprare i migliori alimenti, di cui non si sentirà nemmeno il sapore, dato che pochi secondi prima si sono bevute 3 bottiglie di vodka dal discount vicino casa.

4. Il post motivazionale

Per non mancare il post motivazionale. “Questo 2021 è stato costellato da alti e bassi, ma mi sono rialzat*“, le bacheche social sono stracolme di frasi preconfezionate che in confronto le frasi dei Baci Perugina sembrano scritte Virginia Woolf.


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A proposito dell'autore

Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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