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Nella domenica mattina del 14 marzo un ciclista di soli 18 anni ha avuto un incidente con la bicicletta. Il giovane palermitano ha perso il controllo del mezzo ed è caduto in una scarpata del promontorio.

Il volo per il giovane si attesta sui 5 metri. Le cause potrebbero essere molteplici: l’alta velocità, un malfunzionamento dei freni della bici o l’irregolarità dell’asfalto su cui stava pedalando.

La caduta è stata molto violenta, tanto da portare subito all’intervento i vigili del fuoco. Il 18enne è stato portato subito su un’ambulanza del 118, per ricevere i soccorsi necessari. Adesso il palermitano si trova ricoverato all’ospedale Villa Sofia di Palermo.

I vigili del fuoco salvano il ciclista

Il ragazzo, almeno dal suo racconto, si trovava a Monte Pellegrino in compagnia di amici. Poi ricorda di essersi schiantato contro un guardrail. Sul posto sono intervenute le squadre del Nucleo speleo alpino fluviale che hanno utilizzato un’autoscala per creare un punto di ancoraggio, calarsi, recuperare il ferito. Per poi caricarlo su una barella.

Il diciotenne palermitano attualmente riporta alcune fratture e traumi. L’impatto sembra non avergli procurato nulla di grave. La vittima di questo incidente ciclistico è in codice rosso al Villa Sofia, ma non sembra essere appunto in pericolo di vita. Un terribile incidente che fortunatamente non porta vittime.

Qualche ora dopo i vigili del fuoco riportano il video del fortunato e repentino salvataggio. Con un’attrezzatura scendono per salvare il giovane. I primi operatori prestano il soccorso al 18enne palermitano, coprendolo con una coperta termica.

Poi usano una barella per trasportarlo. Il giovane con ogni probabilità, da quello che si vede dalle riprese, non riusciva a compiere alcun tipo di movimento. Ancora una volta l’azione dei vigili del fuoco risulta fondamentale.

Questo è il video dei vigili del fuoco riportato dalla redazione di Palermo Live.

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A proposito dell'autore

Alessandro Morana

Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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