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Il Ministero della Salute, con una circolare, dà il via libera all’utilizzo del vaccino anti-Covid di AstraZeneca anche per gli over 65 anni.

In Italia si parla già di “terza ondata” e la corsa alla vaccinazione di massa si fa sempre più utile e necessaria. A venir incontro, è proprio il Ministero della Salute, che annuncia l’elargizione del vaccino AstraZeneca anche per gli over 65.

AstraZeneca per tutte le fasce generazionali

Nuove evidenze scientifiche dimostrano come questo vaccino possa essere utilizzato su tutte le fasce generazionali”. Così commenta la notizia il Ministro Speranza, sottolineando come questo vaccino anti-Covid, finora somministrato soltanto alle fasce d’età più giovani , possa esser anche rivolto a gran parte della popolazione più adulta. Il vaccino protegge sia dallo sviluppo della malattia indotta da Sars Cov-2 sia dalle forme gravi o letali del Covid-19. Ed è proprio basandosi su queste considerazioni e sull’urgenza di conferire massima ed immediata protezione a quelle fasce di soggetti più esposti al rischio che “il gruppo di lavoro su Sars-Cov-2 del Consiglio Superiore di Sanità ha espresso parere favorevole. Dunque il vaccino AstraZeneca possa essere somministrato anche ai soggetti di età superiore ai 65 anni“. Così si legge dalla circolare pubblicata dal Ministero. Si precisa, in ogni caso, l’esclusione dei soggetti individuati come estremamente vulnerabili a causa delle loro condizioni di immunodeficienza, dovute a trattamenti farmacologici o a patologie.


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Vaccino AstraZeneca: cosa sappiamo?

Come per gli altri vaccini anti-Covid, tra cui il Moderna e il Pfizer, anche quello di AstraZeneca richiede la somministrazione di una seconda dose. A distanza di almeno  10 settimane.

Tra la prima e la seconda iniezione, il vaccino copre da ogni forma di Covid-19 nell’82% dei casi. E per le forme più gravi le percentuali aumento fino 100%.

Buona efficacia con le varianti

Stando ai dati raccolti finora, sembrerebbe anche che il vaccino di AstraZeneca abbia una buona efficacia anche nei confronti delle nuovi varianti del virus, soprattutto rispetto a quella inglese.  Qualche incertezza ancora per quella sudafricana e brasiliana. Ma la casa farmaceutica ha già annunciato di continuare a lavorare per la produzione di un vaccino in grado di contrastare qualsiasi nuovo ceppo del Covid-19,  che molto probabilmente sarà disponibile il prossimo autunno.

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A proposito dell'autore

Cristina Riggio

Laureata in Giurisprudenza a Palermo con una tesi di diritto penale, non ho mai abbandonato la mia passione per la scrittura. Curiosa ed ambiziosa, cerco di rinnovarmi continuamente.

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