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Quante volte ci siamo chiesti, dove posso fare il tampone? O anche come funzionano i tamponi e i test sierologici per sapere se siamo stati a contatto con il Coronavirus, siamo positivi o abbiamo sviluppato gli anticorpi.

«Prima di fare un test è bene sapere in cosa consistono, come vengono effettuati e quali sono i casi in cui è necessario fare un certo tipo di esame.

Iniziamo allora con spiegare le differenze fra i vari test disponibili, ovvero il noto tampone o i due esami sierologici (qualitativo e quantitativo), e quando vanno fatti.

«I test sierologici si fanno fra il sesto e il ventesimo giorno dal presunto contagio, mentre i tamponi dal secondo al decimo giorno dal presunto contagio». Vediamo i dettagli.

Tampone: con il tampone rino oro faringeo il reagente reagisce solo alla presenza del virus, quindi ci dice se siamo positivi in quel momento al Coronavirus. Il suo costo è di 50 euro (da tariffa regionale).

Sierologico: questo test utilizza il sangue e ha due varianti, una qualitativa ed una quantitativa.

1. Test qualitativo: si fa pungendo il dito ed è un test come quello che si usa in gravidanza, ovvero dopo 10 minuti, in base alla reazione, si vede se ci sono presenti gli anticorpi IgG e IgM. Il test indica la qualità della difesa immunitaria. Se sei positivo a questi anticorpi si dovrà fare il tampone per verificare che non sia Coronavirus. Il costo è di 10 euro.

2. Test quantitativo: si fa il classico prelievo di sangue e il test va a vedere la quantità degli anticorpi. Significa che si può valutare se è un virus già avuto in passato. Se si è positivi si fa comunque il tampone. Il costo è di 30 euro oltre 2,50 di prelievo venoso.

A questo punto non resta che fare un esame nel caso in cui si pensa di essere stati a contatto con persone che sono risultate positive al Covid-19 o situazioni in cui si ipotizza di poter essere stati a rischio contagio.

Il privato cittadino che ha la sensazione di essere stato a contatto con il virus senza saperlo può chiamare il call center allo 091 7745426. Le operatrici intervistano prima il soggetto per capire se si rientra nelle categorie ammesse e poi si viene inseriti per tamponi e prelievi in uno dei nostri centri».

Se invece si hanno sintomi, tipo febbre occorre chiamare il medico curante che valuterà il da farsi tramite l’Asp. L’Asp viene contattata anche in caso si positività al sierologico. I risultati vengono infatti caricati su una apposita piattaforma. È poi l’Asp a contattare il soggetto per il tampone o gli accertamenti successivi».

Il mercato delle possibilità è comunque ampio e le regole cambiano di regione in regione. Di recente, il quotidiano La Repubblica ha stilato un vademecum con le informazioni dettagliate e le differenze che ci sono da Nord a Sud dello Stivale.

In Sicilia i laboratori in cui poter effettuare il tampone sono una trentina, oltre ai centri privati autorizzati (sono quelli che hanno le tecnologie in grado di analizzare i dati), ci sono anche dei laboratori pubblici. A palermo l’unico ospedale in cui ci si può sottoporre al test del tampone anche senza sintomi sospetto è il Buccheri La Ferla. In provincia si aggiunge il “Giglio” di Cefalù, dove il tampone si fa con il sistema “drive-in” cioè restando nella propria auto durante il prelievo.

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