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Sembra esserci un forte legame tra la situazione che stiamo vivendo e l’impennata di casi di depressione. Ad alto rischio soprattutto donne, giovani e anziani. Le prime più predisposte degli uomini alla depressione e più toccate dalle ripercussioni sociali e lavorative. I secondi che hanno visto modificarsi la loro vita di relazione. Inoltre patiscono gli effetti della crisi sull’occupazione (da settimane attraverso queste pagine lo abbiamo raccontato). E gli anziani, più fragili di fronte ai contagi e disturbi mentali.

Questi dati sono emersi grazie agli esperti in occasione del XXII congresso nazionale della Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia, online dal 27 gennaio al 29 gennaio.

“Le condizioni sanitarie, economiche, sociali che si sono presentate in seguito alla pandemia di Covid-19 hanno portato a una vera sindemia. Alla malattia connessa all’infezione c’è stato un impatto enorme sul benessere psichico di tutta la popolazione. Sia di chi ha contratto il virus in maniera diretta, sia di chi vive sulla sua pelle le conseguenze della crisi in corso”. Così spiega Claudio Mencacci, co-presidente della Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia.

I dati su depressione e virus

E poi offre qualche dato: “In chi è venuto a contatto col virus la probabilità di disagio mentale è più elevata, con un’incidenza di sintomi depressivi che cresce dal 6 al 32%; fino al 10% di chi ha perso un proprio caro per il Covid-19 andrà incontro a un lutto complicato che si protrarrà oltre 12 mesi, anche a causa delle regole di contenimento del contagio che hanno impedito a molti di poter elaborare il dolore, rivedendo un’ultima volta il congiunto per l’estremo saluto”.

Matteo Balestrieri, altro noto psicoterapeuta, evidenzia: “Non solo con il prolungarsi dello stato di emergenza e delle restrizioni alla socialità, al lavoro, alla possibilità di programmare un futuro, anche chi non è stato contagiato è sull’orlo di una crisi di nervi. Dopo una fase iniziale in cui si è fatto il possibile per resistere e si combatteva soprattutto la paura del virus, ora sono subentrati l’esaurimento, la stanchezza, talvolta la rabbia. E ciò che preoccupa è soprattutto l’ondata di malessere mentale indotta dalla crisi economica: le condizioni ambientali e socio-economiche hanno infatti un grosso peso sul benessere psichico della popolazione e la pandemia di Covid-19 sta creando le premesse per il dilagare del disagio”. Dati che fanno allarmare gli esperti in psicologia, ma non solo. La depressione è dietro l’angolo e potrebbe colpire chiunque senza neanche capirlo.


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Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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