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Musumeci lo aveva già preannunciato giorni fa: “Se i numeri non miglioreranno chiederemo un lockdown totale come a marzo scorso”. Purtroppo la profezia si autoverra. Da domani saremo l’unica regione rossa in Italia, insieme solo alla provincia autonoma di Bolzano.

C’è un leggero calo nell’Rt, ma il numero di decessi e di contagi quotidiano continua ad essere alto. Così, la riapertura sembra allontanarsi. E il 31 gennaio, invece che la fine della zona rossa, potrebbe sancire un ritorno al passato, ai tempi in cui il lievito scarseggiava e si cantava dai balconi. Ma oggi nessuno avrebbe voglia di cantare.

Musumeci, intervistato a RaiNews, ha spiegato che ricorrere a misure ancor più restringenti, sarebbe una scelta difficile ma necessaria, per salvare vite umane, vista l’irresponsabilità di una parte della popolazione siciliana.

Il report settimanale del Ministero della Salute-ISS- Cabina di Regia, ci colloca nella fascia moderata, in base alla valutazione della probabilità di diffusione del virus. Il livello massimo al momento non è raggiunto da nessuna regione. La Sicilia rientrerebbe in una fascia moderata soltanto perchè la sanità non risulta in sovraccarico. E questa pare essere l’unica notizia meno sconfortante. Altrettanto buona risulta, sempre secondo il report, la nostra capacità di monitoraggio, ma sale di un punto percentuale rispetto alla scorsa settimana, il numero di positivi riscontrati tramite tmapone. E rimane purtroppo troppo bassa la percentuale del numero di casi confermati per cui sia stata effettuata una regolare indagine epidemiologica.


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A proposito dell'autore

Maria Pia Scancarello

Da 13 anni laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ha deciso di fermarsi nella sua terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ha fondato una sua agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. E’ appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ha un debole per le giuste cause e per i Mulini a vento. Il suo sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione. Da 13 anni sono laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ho deciso di fermarmi nella mia terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ho fondato una mia agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. Sono appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ho un debole per le giuste cause e per i mulini a vento. Il mio sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione.

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