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Periodo di lauree all’Università di Palermo. Tra i tanti ad indossare la corona d’alloro, simbolo di sacrificio e conoscenza, c’è anche Yacoub Said. Il giovane ha 23 anni e già ha centrato uno dei suoi tanti sogni, rinchiusi in un cassetto appena aperto.

Yacoub Said si è laureato con una votazione di 100 in Scienze del Turismo. Il giovane, nato in Camerun e arrivato a Palermo 10 anni fa, era già abbastanza conosciuto nelle cronache locali. Circa 3 anni Yacoub Said era stato cacciato da un titolare di un bar per il colore della sua pelle.

L’imprenditore, comunque, immediatamente smentì il fatto. Spesso il giovane laureato di Unipa ci pensa, tanto da scrivere sul suo profilo Faceboook: “A volte mi capita di ripensarci, però devo dire che la città, in questi due anni, è un po’ cambiata. C’è un’accettazione dell’altro che fa ben sperare. Indubbiamente la strada è ancora lunga“.

Con la laurea nel settore turistico, Said spera di raggiungere i propri obiettivi. Nel mentre, intervistato nella versione cartacea del Giornale di Sicilia, ha dichiarato che un altro suo grande sogno sarebbe stato quello di diventare un calciatore. Con la folla acclamante per una sua possibile rete.

“Avevo una grande passione. Ho giocato nella Parmonval, nella squadra del Tommaso Natale, ma anche nella serie D francese e poi in Svezia. Ma ho capito che è un mondo difficile. Che affermarsi in questo sport è molto complesso. Così ho deciso di studiare e con grande sacrificio ho ottenuto un titolo che sono sicuro mi permetterà di realizzarmi“.

I ringraziamenti di Said per la laurea

Said ha deciso di condividere la sua laurea anche con i tanti amici che lo hanno sostenuto in questi anni. “Soddisfazioni degli obiettivi raggiunti grazie al sudore ed il duro lavoro. Non si molla niente“, così il giovane palermitano scrive gioioso sui suoi social.

E qualche giorno dopo, per i troppi auguri ricevuti, scrive sempre su Facebook: “Grazie di cuore a tutti davvero per gli auguri per la laurea. Però dajee me lo sono meritato“.


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A proposito dell'autore

Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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