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Che il Metaverso sia la nuova possibilità del futuro sembra essere quasi una certezza, ma dove potrebbe condurci?

Verso il Metaverso

Darwin ci aveva avvisato, a sopravvivere non è mai la specie più forte ma quella che più si adatta ai cambiamenti. In un mondo in cui tutto cambia volto e forma, anche la realtà sembra cambiare abito, trasvestendosi di novità piuttosto esilaranti. Non è lontana, anzi è più vicina che mai, la possibilità che la nostra vita si trasferisca nel Metaverso, una realtà virtuale che ogni giorno prende sempre più forma e che affascina tutti, non solo i curiosi o gli investitori interessati. Ma come nasce l’idea di Metaverso? Il termine non è sconosciuto agli appassionati di fantascienza, infatti è stato coniato da Neal Stephenson in Snow Crash nel 1992 ed indicava una realtà virtuale condivisa attraverso internet. Forse è il fascino di questa storia che nel 2021 ha spinto Meta Platforms Inc. ad assumere diecimila persone per ricrearlo nel mondo reale. Si tratta ancora di un progetto in corso d’opera ma le sue caratteristiche, almeno nella mente dei suoi ideatori, sembrano assolutamente chiare. Si tratterà di una realtà virtuale a tre dimensioni, nella quale gli utenti, ognuno con il proprio fedelissimo avatar, potranno muoversi liberamente, riproponendo azioni che solitamente si compiono nella vita reale come lavorare, incontrare amici o partecipare a delle riunioni di lavoro. Sarà una struttura tecnica condivisa nella quale gli spazi virtuali sono creati dagli stessi utenti e alla cui base ci sono standard tecnici e legislazioni a regolamentarne l’uso. Uno spazio, insomma, come quello che abitiamo quotidianamente ma che sarà vissuto e sperimentato dal nostro avatar. Oggi, il sogno di Zuckerberg ed il mondo di Fortnite sembrano quasi essere pronti a realizzarsi. Internet è pronto a cambiare forma e ad offrire agli utenti sempre più entusiasmo sovrapponendo gli ambienti fisici a quelli della realtà aumentata.

Metaverso e pop culture

Gran parte della pop culture si sta affacciando a questo nuovo mondo. Sono diversi, infatti, i pezzi musicali, i libri ed i film, come il famosissimo Matrix, che raccontano come potrà essere il Metaverso. Ready Player One, ad esempio, ambientato nel 2045 è spesso considerato il film che spiega come e cosa sarà questa nuova realtà virtuale. Lo fa concentrandosi sulla realtà virtuale della piattaforma OASIS. Nel film, mentre il mondo reale va a rotoli, Wade Watts interpreta l’eroe che si mette alla ricerca del tesoro di OASIS. Ma è forse in Tron che appare il primo Metaverso. Nel film, Tron è appunto un programma di sicurezza che combatte per gli utenti. Forse, proprio prendendo ispirazione da questi cult del cinema si riuscirà a ricreare uno spazio virtuale quanto più preciso possibile. Si potrebbero perfezionare, infatti, delle esperienze per cui internet già è di supporto e sviluppare siti ancora piu sicuri dove l’esperienza online diventa impossibile da perdere. In particolar modo, ci si potrebbe avvicinare sempre più dei giochi vivibili in prima persona. L’esperienza di gioco è migliorata in quanto il giocatore si sente più vicino all’azione e i principali siti di gioco online hanno perfezionato questa realtà assicurandosi che le loro piattaforme siano coinvolgenti e divertenti per gli utenti. Se volete sperimentarla voi stessi allora vi suggeriamo di rivolgervi a un operatore regolamentato e sicuro che è uno dei siti di poker online più popolari in Italia (fondato nel 1997).

Internet ci aveva già abituato alla possibilità di raggiungere luoghi anche molto distanti con un solo click; nell’universo meta questa possibilità prenderà una forma diversa ed assumerà i connotati di qualcosa che accade davvero. Chissà che tra qualche anno non sarà anche possibile vestire realmente i panni di James Bond, vivendo il film in prima persona, e iniziare a compiere delle missioni nei panni dell’007 più incredibile che ci sia. Non sarà un travestimento ma un vero e proprio gioco di ruolo.

I Benefici

Un’evoluzione che sembra essere più vicina che mai, salita alla ribalta soprattutto all’indomani dell’annuncio di Facebook di voler virare verso questa realtà. Forse questo bisogno nasce da una volontà di emancipazione digitale sempre più pressante ma anche dalla volontà di fare esperienze sempre nuove e, cosa non scontata, accessibili a chiunque. Per entrare nel Metaverso basterà infatti solo una connessione a internet (ovviamente un pc o uno smartphone) e un account. Con molta probabilità proprio i nostri smartphone saranno sostituiti proprio da visori in realtà aumentata e questo ci consentirà di non dover stare più ore ed ore con gli occhi sul nostro cellulare ma di fruire di tutto ciò che abbiamo intorno, completamente immersi in un ambiente digitale. Sicuramente le applicazioni più interessanti del Metaverso saranno il gaming, per cui si potranno ricreare ambientazioni sempre più suggestive ed intriganti ma anche il settore del food&beverage, quello dell’istruzione e del marketing. Sarà più facile perfino per gli influencer riuscire a simulare l’efficacia di un prodotto sponsorizzato o creare dei contest che siano di interesse al grande pubblico o ancora accompagnare gli utenti verso la scelta di un brand. Gli utenti potranno beneficiare di anteprime verosimilmente concrete di ciò che andranno ad acquistare o del viaggio che andranno a pianificare per le vacanze, dei posti che visiteranno, ma anche avere la possibilità di ripensare al lavoro in un’ottica legata agli avatar. Se è vero che nell’universo meta saremo in un posto anche molto lontano mentre si è seduti sul divano di casa propria, verranno favorite forme di smart working o sostituite con uno spazio virtuale.

Seguire questa evoluzione culturale permetterà all’umanità intera di compiere un passo decisivo verso un nuovo modo di concepire il reale. Questo non significherà limitare gli incontri sociali che resteranno comunque, in quanto utenti, gli attori principali di questi universo. L’idea che questo sia accessibile a tutti e che sia regolamentato da una solida legislazione, rende felici anche i più affezionati ai termini della privacy per cui si studieranno importanti processi di tutela e garanzia. Non resta dunque che aspettare di immergersi in questo nuovo mondo e di iniziare a pensare al proprio avatar, che potrà essere anche fluido e che sicuramente riuscirà a regalarci emozioni che, forse, non avremmo mai potuto vivere.

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