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Le lauree più facili non esistono, è solo una questione di relatività. Malgrado questo, a individuare i corsi di laurea “più facili” è stato uno studio condotto dalla Durham University, nel Regno Unito, che fornisce i criteri con i quali distinguere facoltà semplici da quelle difficili.

Tra i fattori indicati da prendere in considerazione ci sono i voti. Con corsi universitari classificati come più difficili se presentano un maggior tasso di voti bassi o insufficienze. Un criterio che indica più che altro un elevato standard nella valutazione e severità durante gli esami. Altri fattori potrebbero essere:

  • Numero di studenti in corso e fuoricorso
  • Percentuale di promossi agli esami
  • Media dei voti

A fornire lo schema ci sono tantissime variabili. E sono talmente tante che spesso un calcolo completo risulta sempre poco efficace e approssimato.


Leggi anche: Università. Quali sono le facoltà più facili


Quali sono le lauree più facili d’Italia?

Attraverso questi parametri si è cercato di capire quali siano i percorsi universitari più facili d’Italia. Tra questi risultano in base al parere della ricerca:

  • Lettere, classiche o moderne
  • Storia
  • Filosofia
  • Antropologia, religioni e civiltà orientali
  • Lingue e letterature straniere
  • Archeologia e storia dell’arte
  • Informatica umanistica
  • Scienze politiche
  • Mediazione linguistica e culturale
  • Scienze archivistiche e librarie
  • Scienze dell’educazione
  • Beni culturali
  • Scienze linguistiche
  • Scienze della Comunicazione
  • Discipline Arti, Musica e Spettacolo (DAMS)
  • Scienze umane dell’ambiente, territorio e paesaggio

Anche per lo studio britannico sarebbero queste le lauree più “fast and easy” del panorama accademico europeo. Da sempre, anche ingiustamente, le lauree umanistiche vengono etichettate come più facili rispetto ad altre. A dare sostegno a questa tesi sono i voti di confronto tra le facoltà scientifiche e quelle umanistiche. Ma anche le percentuali dei laureati e dei fuori corso.

Sempre per la ricerca di una facoltà più semplice si potrebbe prendere in considerazione la realtà di università telematiche, in grado di fornire formazione a distanza attraverso tutor, strumenti didattici e piattaforme e-learning proprietarie. Da sempre telematica e pubblica sono state divise, ma oggi, grazie anche al periodo pandemico, hanno trovato punti di contatto.

Le università telematiche si considerano più semplici in quanto si considera la maggiore facilità di fruizione dei contenuti. Soprattutto grazie all’aiuto di docenti e al materiale didattico, in molti casi già snellito, e la comodità che ne deriva.


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Kabul in mano ai talebani, studentessa afgana: “Ho paura di non poter tornare all’Università”


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A proposito dell'autore

Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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