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Quando immaginiamo il futuro, a volte facciamo fatica a immaginarlo davvero perché la tecnologia talvolta ci insegna che non tutto quello che riusciamo a pensare può effettivamente essere concretizzato in un’invenzione. No, addirittura e  in alcuni casi, la tecnologia riesce anche a superare la realtà. È quello che è successo infatti a Houston, negli Stati Uniti, dove al posto del fattorino della pizza, ad effettuare la consegna a domicilio arriva un robot.

Domino’s Pizza sperimenta infatti un servizio di consegne a domicilio con carrelli robotizzati che circolano su strada senza conducente.

 Una vera rivoluzione nel campo della robotica.

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 Come funziona il robot R2

L’azienda Domino’s, in collaborazione con la Nuro, ha infatti ottenuto tutte le autorizzazioni per avviare i primi test su strada dei suoi veicoli automatici R2, carrelli elettrici senza conducente appositamente progettati per la consegna a domicilio di pizze e altri generi alimentari.

La fase preparatoria del progetto è durata due anni e il veicolo è stato proprio pensato per essere adatto alle consegne di cibi caldi come la pizza ma anche freddi come i dessert e le bevande.

Come funziona? Semplice: una volta che l’operatore carica sul carrello l’ordine del cliente, il carrello parte per effettuare la sua consegna.

Chi ordina la pizza, dopo aver pagato, riceve un codice PIN che gli servirà per aprire il comparto del carrello contente l’ordine.

E c’è di più…

L’azienda ha anche pensato ad un’app intelligente che permette di controllare l’ordine comodamente da casa e seguire in tempo reale il percorso del robot, che una volto giunto a destinazione invierà una notifica sullo smartphone del cliente.

Così, una volta avvisati, basterà uscire di casa, digitare il PIN sullo schermo di R2 e il gioco è fatto «Abbiamo ancora molto da imparare sulle consegne completamente automatizzate: questo test ci permetterà di capire come i clienti reagiscono e interagiscono con il robot e come questi carrelli possono migliorare l’efficacia del nostro servizio», ha commentato Dannis Maloney, uno dei responsabili dell’azienda.

Chissà quanto dovremmo aspettare per avere anche qui in Italia, una cosa del genere…

Intanto per i più curiosi ecco il video di K2

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