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Mi è piaciuta così tanto questa tesi che ho voluto provarla in prima persona”. Ha scherzato così Federica De Gregorio, 31 anni, positiva al covid-19, subito dopo la sessione di laurea in Medicina avvenuta ieri in streaming con una tesi, al Policlinico Riuniti di Foggia e relatore del suo lavoro. Votazione: 110 e lode.

Emblematico il titolo: “Follow-up a breve termine nei pazienti guariti da Sars-Cov 2”. Il 13 ottobre, dopo mesi di ricerca sulle ripercussioni post malattia, è stata contagiata anche lei insieme alla sua famiglia. “Viverlo – racconta Federica –  mi ha fatto comprendere come siano forti le ripercussioni psicologiche a breve termine. Questi – riprende – sono gli aspetti su cui si è concentrata la mia tesi scelta prima che mi ammalassi e che ho potuto approfondire con esperienze ‘vive’”.

Attualmente hanno sintomi leggeri e stanno trascorrendo la quarantena a casa, ad eccezione del fratello che ha preferito invece, trasferirsi in altro appartamento per evitare il contagio. “Anche i miei sono positivi al virus e paucisintomatici – ammette Federica – anche la loro reazione mi è stata utile per completare lo studio”. Il focus della tesi è sui sintomi persistenti a tre mesi dopo la guarigione, quindi l’astenia, gli aspetti depressivi che spingono all’isolamento per un certo periodo, la ricerca dei residui di malattia come tosse, mal di testa e leggeri acciacchi quotidiani; ma anche il cambiamento delle abitudini legato ad aspetti psicologici: un follow-up su un ristretto numero di pazienti che sarà ampliato e che proseguirà nel tempo.

La tesi di Federica De Gregorio è completata anche con lo studio sierologico per analizzare la presenza di anticorpi per Covid-19 e studiare l’immunizzazione del soggetto nei confronti del virus. Il Coronavirus l’ha privata della possibilità di festeggiare ma i suoi amici non si sono persi d’animo al contrario: “sono venuti sotto casa con striscioni e sorrisoni. Questo mi ha riempito di gioia” – racconta Federica. Ora la neo dottoressa attende solo di negativizzarsi. “Adesso devo solo aspettare il tampone negativo e lanciarmi nei tirocini post lauream per l’abilitazione, ma dubito potrò farli in presenza vista la situazione”, conclude.

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