Home

Raffaele Morelli ha le idee chiare sui giovani e il reddito di cittadinanza. Secondo l’esperto in psichiatria il reddito ha solo peggiorato le condizioni dei giovani. A raccontarlo è lui stesso in una lunga intervista a Libero. “L’idea che quel reddito non sia stato dato alle aziende per dire “io ti pago ma vieni lavorare”. Nella vita la cosa più importante è il lavoro, è nel lavoro che si radica il cervello. Oggi i nostri giovani temono la fatica, il giudizio e l’autorità“.

Inoltre Raffaele Morelli paragona il reddito di cittadinanza ad una malattia. “Il reddito di cittadinanza è una grave malattia sociale che va a riflettersi sulle nuove generazioni. Ho ricevuto molte lettere di genitori per questa mia frase. Il 90% era d’accordo con me. Così, invece, con i soldi facili, ti tolgono tre elementi fondamentali per la crescita: la fatica, il giudizio e l’impegno. Lavorare, rendersi indipendenti, dire “ce l’ho fatta da solo””.


Leggi anche: Stage retribuiti (1.400 € al mese) all’Ema: ecco come partecipare [SCADENZA IMMINENTE]


Lo psichiatra Morelli sui giovani: “Il reddito di cittadinanza li ha rovinati”

Una visione netta quella dello psichiatra che si inanella con altre rilasciate negli ultimi giorni da vari esponenti della finanza e della politica. “I ragazzi oggi soffrano di dispersione, si sono persi alcuni stimoli fondamentali come la manualità: di un bambino fogli e matite e non smetterà di disegnare“, continua nella sua intervista a Libero l’esperto.

E aggiunge: “L’intelligenza è come il muscolo dell’atleta: deve essere allenato sempre. E poi l’abitudine è il peggior nemico della mente, il reddito di cittadinanza porta all’atrofia del cervello, ti confina in un limbo”. Per Raffaele Morelli il reddito di cittadinanza atrofizza .


Potrebbe interessarti

Basket, Cus Palermo promosso in serie C: il sogno si avvera


Condividi

Post correlati

A proposito dell'autore

Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata