La virologa Ilaria Capua spiega che il virus ha perso virulenza ma non si può abbassare la guardia perché non ha andrà via facilmente. Poi anche l’allert sull’influenza e l’importanza del vaccino

“Dire che un virus si è indebolito ha un significato preciso: vuol dire che ha perso virulenza, benzina”. È così che la nota virologa Ilaria Capua ha spiegato in collegamento a Domenica In lo stato dell’arte sul virus. La sua evoluzione non è da escludere ma per affermare che il virus si sia indebolito c’è bisogno di dati precisi.

Questi sono dati che si evincono “dalla mappa genetica” ha spiegato la studiosa precisando che per quanto lei ne sappia ancora non ci sono. Ma un messaggio positivo tramite il programma di Mara Venier lo ha mandato: “Credo però che siamo usciti dall’emergenza di sovraccarico di servizio sanitario – ha detto – e che abbiamo imparato a combattere il virus con terapie di sostegno e antivirali”.

Le dichiarazioni di Ilaria Capua

Ma Ilaria Capua vola basso e spiega che il coronavirus “non andrà via” ma è certa che la scienza riuscirà “a sconfiggerlo e a farlo tornare a come era i primi di gennaio: quando circolava in Europa senza che nessuno se ne accorgesse”.

Ha ammesso Ilaria Capua, inoltre, che la scienza era in un certo senso preparata all’arrivo di un nuovo virus. “Si sapeva che prima o poi sarebbe arrivato un virus pandemico” ha detto a chiare lettere. Ma nello stesso tempo ha sottolineato che il coronavirus “è una creatura di madre natura” quasi a smentite tutte le voci che circolano di una possibile nascita in laboratorio. Ma questo non autorizza ad abbassare la guardia perché “fotocopia sé stesso e in questa replicazione continua miete molte vittime”. (adnkronos)

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