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Sono trascorsi ben 50 anni dalla sua morte, ma l’amore e la devozione per Jim Morrison è rimasta immutata. Numerosi fan di ogni età hanno affollato per tutto il giorno l’area circostante la tomba del leader dei Doors al cimitero di Père Lachaise, a Parigi, nel cinquantesimo anniversario della sua morte.

Morrison si trasferì nella capitale francese all’inizio del 1971 e morì poco dopo per un attacco di cuore, tra birra, lacrime e qualche spinello. Tra le lapidi del cimitero risuonano le note dei sui grandi capolavori: “È come se la musica fosse viva oggi, come se ‘Light My Fire’ fosse stato registrato la scorsa settimana”, afferma Michelle Campbell, una fan inglese, ricordando il più grande successo della band.


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A dimostrazione del suo punto di vista, lo studente di musica diciannovenne Marius de la Brosse, con lunghi capelli scuri arruffati e una camicia di lino larga, tira fuori una chitarra e strimpella alcuni accordi. Alcuni leggono poesie, altri lasciano messaggi vicino alla tomba. Uno ha un bacio stampato con il rossetto con scritto “one more time”, un riferimento alla canzone “Five-To-One” del 1968 in cui Morrison esortava alla ribellione dei giovani.

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