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Gli opinionisti dei social continuano a pontificare. Su qualsiasi cosa e su ogni persona. Forse chiamarli opinionisti è troppo, lo so. Ma sfortunatamente la democrazia digitale ha sfornato anche uno stuolo di gente che da’ sfogo alle proprie dita sulla tastiera e, dice la propria. In ogni situazione. Poco importa se un’opinione è sensata o appropriata, o se chi la esprime è coerente. Sui social tutti possono dire tutto su ogni cosa.

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E così ieri sera, quando Nunzia de Girolamo ha postato una foto con la figlia per farle gli auguri di compleanno, il popolo del web si è scatenato. La foto che ha suscitato scalpore è questa:

La de Girolamo in questa foto scopre la sua coscia, scherzando con la figlia che cerca di imitare la sua posa. Questo proprio i leoni da tastiera non lo hanno accettato. E così via ai commenti indignati e sessisti. E anche un filino ipocriti direi. In meno di 24 ore il post colleziona 3.500 commenti di gente che condanna duramente il gesto della ex ministra, tacciandola di esibizionismo e accusandola di essere una madre snaturata che utilizza l’occasione del compleanno della figlia per mettersi in mostra.

Ma la libertà allora dove stà?

Purtroppo nel 2021 siamo ancora a questo punto. Tutti millantano la libertà di azione e di espressione, ma poi alla prima occasione sono pronti ad unirsi al coro dei bigotti. Ma scusatemi, ognuno non è libero di farsi le foto che vuole (purchè non ledano nessuno) e di postarle nel proprio profilo? Eppure le donne ancora oggi, creano scandalo se mostrano parti del loro corpo scoperte. Addirittura indignazione. A me questa foto non fa indignare. Certo, probabilmente io non l’avrei postata. Ma di certo non mi viene di gridare allo scandalo se la vedo sul suo profilo Facebook. Indubbiamente la De Girolamo sarà stata consapevole, postando questa foto, di poter attirare critiche e giudizi gratuiti. Non è una stupida. Liberamente però ha deciso di farlo. E non mi pare che nessuno si possa sentire offeso da questo. O arrogarsi il diritto di ergersi a giudice del buon costume. La foto è sua, la coscia è sua, la figlia è sua. Ma davvero abbiamo così tanto tempo a disposizione per stare li a cercare il personaggio di turno da attaccare e criticare?

Ci vantiamo di essere un popolo libero e democratico, ma poi ci scandalizziamo di una foto normalissima. Siamo ancora un Paese in cui le donne che ricoprono ruoli di responsabilità e prestigio sono molto ma molto inferiori rispetto agli uomini, e non perchè siano meno brave… Ma poi abbiamo l’ipocrisia di dire che questa foto offende la dignità delle donne. Credetemi, sono ben altre le cose che offendono davvero la dignità di noi donne. E dovrebbero essere ben altre le battaglie da portare avanti. Non queste puerili crociate telematiche in nome del perbenismo.

Purtroppo la maggior parte delle critiche e dei commenti negativi provengono da donne. E questo certo, ci deve far riflettere.

Io, dal canto mio, non posso che fare gli auguri alla figlia della de Girolamo e sorridere di questo attacco telematico. Un sorriso molto amaro in realtà, perchè ha il sapore della consapevolezza di quello che ancora oggi siamo. O meglio, non siamo.

E voi cosa ne pensate?

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A proposito dell'autore

Maria Pia Scancarello

Da 13 anni laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ha deciso di fermarsi nella sua terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ha fondato una sua agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. E’ appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ha un debole per le giuste cause e per i Mulini a vento. Il suo sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione. Da 13 anni sono laureata in comunicazione e tecnica pubblicitaria. Dopo aver fatto diverse esperienze all’estero, ho deciso di fermarmi nella mia terra siciliana, collezionando anni di esperienza nel campo degli eventi e dell’organizzazione congressuale. Da pochissimo ho fondato una mia agenzia di eventi e comunicazione, la Mapi. Sono appassionata di moda, cinema e spettacolo. Ho un debole per le giuste cause e per i mulini a vento. Il mio sogno? Coltivare e mantenere vivo l’entusiasmo per la vita e per ogni sua piccola forma e manifestazione.

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