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Pescatori di Mazara sequestrati. Oggi, sabato 5 dicembre alle ore 17, si terrà la protesta, davanti le prefetture o piazze di varie città siciliane, per chiedere la libertà dei pescatori mazaresi, sequestrati dal regime libico di Haftar. Le famiglie dei prigionieri non vedono i propri cari da più di 90 giorni, quando furono sequestrati da una motovedetta della Guardia Costiera libica. In tutto ci saranno 4 manifestazioni in contemporanea nel pomeriggio: Palermo, Messina, Catania e Mazara del Vallo. Il grido di battaglia sarà “La Sicilia vuole i suoi pescatori liberi!”. Gli organizzatori di matrice regionale, che coordineranno il tutto, sono Antudo, Siciliani Liberi, Figli di Sicilia e Attiva Sicilia con il suo gruppo parlamentare all’Ars.

Le parole di Antudo

Uno dei rappresentanti di Antudo ha dichiarato qualche giorno fa attraverso dei giornali online: “Sono passati ormai tre mesi dal sequestro. Più di 90 giorni lontani dalle proprie madri, dalle figlie e le mogli. Dal Governo sempre la stessa solfa: ‘stiamo lavorando, lasciateci lavorare’. Davanti al silenzio delle istituzioni, alle infinite attese, alle false promesse, non possiamo rimanere con le mani in mano”. Alcune fonti non ufficiali dichiaranno che la Libia, per ridare i 18 pescatori imprigionati nel carcere di Bengasi, rivogliano indietro 4 calciatori libici accusati di essere scafisti e responsabili della strage del Ferragosto 2015.
Le famiglie dei 18 mazaresi sono ancora in cerca di risposte e no di ulteriori punti interrogativi.


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Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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