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“Mi faccia superare l’esame e le regalo…” – Iscrivevano a Medicina studenti che non avevano passato il test d’ammisione. Gli universitari in questione venivano inseriti in fasce di reddito bassissime, così che pagavano poco di tasse e registravano esami mai sostenuti.

Tutto questo è accaduto all’Università di Salerno. I regali per questi aiuti erano fumetti e tanti altri beni preziosi. Sono finiti così ai domiciliari due dipendenti dell’Università di Salerno. Sono accusati dalla Procura dopo le indagini della Guardia di Finanza di aver falsificato almeno 34 carriere universitarie. Molte delle quali concluse perfino con la laurea. In tutto gli indagati sono 42 tra studenti e familiari.

Ad aver effettuato l’iscrizione, secondo quanto emerso dalle indagini , sarebbe stato Carmine Leo, 56 anni. Proprio il 56enne secondo la Finanza è entrato abusivamente nel sistema informatico. L’impiegato avrebbe più volte utilizzato le proprie credenziali anche per attestare esami universitari mai sostenuti. Ma secondo i finanzieri è stato determinante il ruolo di un secondo impiegato, Carmine Cioffi, 53 anni, che indirizzava al collega gli studenti universitari che chiedevano di essere “aiutati”.

Sempre Leo avrebbe anche ulteriormente facilitato la vita agli studenti posizionandoli in fasce di reddito più agevoli per far pagare loro meno tasse universitarie. Le accuse sono di accesso abusivo al sistema informatico e frode informatica. I due al momento si trovano agli arresti domiciliari.


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Gli studenti chiedevano di superare l’esame: Arrestati due impiegati dell’Università di Salerno

Proprio in un video al Corriere della Sera i finanzieri raccontano i contorni dell’accaduto. “Il tutto è partito grazie alla grande collaborazione con l’Università di Salerno. Abbiamo attualmente scoperto 34 carriere universitarie artefatte. Attribuzione di esami non sostenuti e inserimento di voti nel sistema informatico universitario”.

“I soggetti protagonisti e colpevoli sono due. Grazie alle loro credenziali riuscivano a cambiare i voti degli alunni o inserire esami mai sostenuti dai candidati. O addirittura attribuivano fasce di reddito sbagliate per far pagare meno le tasse universitarie. Un’attività che si è svolta per tanti anni. Proprio lo stesso ateneo ha portato la segnalazione”.

Qui l’intervista del Corriere della Sera


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A proposito dell'autore

Alessandro Morana

Mi chiamo Morana Alessandro, classe 2000, palermitano. “non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore”

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