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Negli ultimi 4 mesi ben 5 studenti sono morti per suicidio, o per sospetto suicidio, all’Università di Cambridge, in Inghilterra. Un fatto dai contorni incerti, che ha spinto i vertici dell’ateneo ad aprire un’inchiesta per chiarire la vicenda.

È quanto ha reso noto il quotidiano inglese Guardian. Il sito ha riportato le parole del professor Graham Virgo, secondo cui al momento le indagini effettuate non hanno trovato collegamenti tra i primi quattro decessi, avvenuti in college diversi. Mentre il quinto è oggetto di ulteriori revisioni.

L’Università si è rifiutata di identificare gli studenti che sono morti, ma i media hanno nominato Daniel Fry, 20 anni, del secondo anno all’Homerton College, morto a marzo, e Yasmin Lajoie, 34 anni, studentessa del primo anno di Scienze umane, sociali, e scienze politiche alla Hughes Hall, morta a maggio.


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Mistero nella residenza dell’Università, 5 studenti morti per suicidio in 4 mesi

Tutti e cinque i decessi si sono verificati tra marzo e giugno di quest’anno. L’ateneo ha affermato che finora solo un decesso è stato confermato come suicidio da un medico legale mentre gli altri quattro sono stati trattati come sospetti suicidi.

Secondo quanto riporta la BBC, nel 2021 2.123 studenti hanno avuto accesso al servizio centrale di salute mentale dell’università mentre 453 hanno utilizzato altri servizi universitari, rispetto rispettivamente ai 1.655 e ai 136 del 2017. Cambridge usa già 4,5 milioni di sterline all’anno per la salute mentale dei propri studenti e stanzierà altri 5 milioni di sterline nei prossimi cinque anni, come ha reso noto il Professor Virgo.

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